Varenne, il piu’ grande trottatore di tutti i tempi, torna in pista per salvare gli ippodromi, ma la crisi ‘galoppa’ ancora in una fase di transizione dopo la soppressione dell’Assi, l’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico, e in attesa di una profonda riforma di cui da tempo si parla.

Numeri in rosso quelli dell’ippica che sta scontando un forte calo delle scommesse ed una presenza degli spettatori negli ippodromi sempre minore. L’ippica paga a caro prezzo la transizione, dall’Unire all’Assi in attesa del definitivo passaggio di competenze al ministero dell’Agricoltura. “La situazione e’ critica in un contesto noto di crisi delle scommesse, un crollo verticale. Speriamo di arrivare alla fine dell’anno, Camera e Senato hanno chiesto un finanziamento di 35 milioni importantissimi per arrivare alla fine dell’anno”. E’ l’allarme lanciato dal presidente del Coordinamento Ippodromi Attilio d’Alesio. “Da pochissimo si e’ arrivati alla soppressione di Assi. Dopo 70 anni si chiude un’epoca. L’Italia era l’unico paese ad avere una tutela pubblica del settore. Ora -prosegue d’Alesio- si deve lavorare per ripartire. In Italia abbiamo 32 ippodromi di proprieta’ dei comuni, pubblici: Napoli, Merano, Palermo, Livorno. Sono un patrimonio pubbico importante, una grande ricchezza. Poi si dovra’ impostare la riforma. Noi chiediamo una conferma di una tutela pubblica con una governance fatta di competenze e professionalita’ sia pubbliche che legate al nostro settore, deve nascere un soggetto autorevole”. “In campo – prosegue- ora ci sono 3-4 disegni di legge presentati da tutti i partiti. Noi come ippodromi abbiamo proporto al ministero una proposta per una Consulta composta da otto garanti, due degli ippodromi, due degli allevatori, due dei proprietari, due delle categorie, una rappresentanza della filiera ippica in grado di affianchare il ministero dell’Agricoltura in attesa della legge. Non possiamo -conclude d’Alesio- confondere corse dei cavalli con i giochi: le corse sono spettacolo, tempo libero, natura. La scommessa e’ un elemento da riformare ma non puo’ essere affiancato all’ippica”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui