Il Salerno Calcio non aderira’ al bando per l’offerta al pubblico dei beni immateriali della fallita Salernitana, rinunciando quindi a prenderne denominazione, marchio e colori granata. A comunicarlo e’ lo stesso club campano, spiegando di non poter partecipare al bando proposto dalla Energy Power ”a causa della carente e contraddittoria documentazione che la societa’ offerente ha messo a disposizione circa la sua titolarita’ sui beni che ne formano oggetto”.

In particolare, la societa’ di cui Claudio Lotito e Marco Mezzaroma sono proprietari, contesta che ”nel contratto di acquisto di tali beni dalla Curatela Salernitana Sport, del 2009, e’ espressamente dichiarato che la Curatela venditrice non garantiva la sua titolarita’ su detti beni e che la societa’ acquirente si era assunta tutti i rischi al riguardo; gli stessi rischi non possono oggi essere trasferiti al Salerno Calcio senza che vi sia, a fronte, una copertura idonea ad evitare un acquisto che si potrebbe rilevare soltanto apparente”. ”Energy Power, societa’ di Lombardi – prosegue il comunicato – non ha fatto valere tale acquisto nel giudizio svoltosi dinanzi al Tribunale di Napoli, conclusosi nell’estate del 2011 con una sentenza di dura condanna risarcitoria della Salernitana 1919, altra societa’ di Lombardi, a favore della Curatela Salernitana Sport, per l’uso illegittimo di beni che, almeno dopo una certa data non erano piu’ nella titolarita’ di questa”.

 

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