25 aprile, de Magistris avverte: “Giù le mani dall’Anpi”

«25 aprile festa della liberazione dal nazifascismo. Italia liberata. Ogni giorno può essere un giorno di liberazione o di oppressione. Scegliamo di lottare per essere liberi e non schiavi. E fin quando ci saranno padroni e schiavi, ricchi e poveri non ci potrà essere quella liberazione universale che porta alla pace mondiale e alla fratellanza tra i popoli. Oggi si deve lottare per un nuovo umanesimo e per portare l’umanità al potere contro governanti sempre più oppressori. Oggi, bisogna anche urlare libertà per il popolo ucraino e per tutti i popoli del mondo aggrediti e anche giù le mani dall’Anpi. Sono associato orgogliosamente all’AnpI che va difesa da attacchi rozzi e strumentali che colpiscono al cuore la storia partigiana del nostro Paese. Ieri, oggi e domani sempre antifascista». Lo scrive Luigi de Magistris.

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