Guerra in Medio Oriente, accordo tra Israele e Hamas è sull’orlo del fallimento

L’accordo per il rilascio degli ostaggi e il cessate il fuoco è sull’orlo del fallimento e non esiste uno schema alternativo che possa essere presentato al suo posto. Lo hanno riferito a Politico due alti funzionari Usa e due israeliani. “Non sappiamo se Sinwar vuole l’accordo”, ha detto una fonte, “se non lo vuole, c’è la possibilità che l’Iran attacchi e la situazione degeneri”. Mentre gli Usa spingono per un vertice al Cairo venerdì, un funzionario israeliano ha affermato: “Non è affatto sicuro che ci sarà un vertice, se ci fosse, non ci sarebbe nulla di cui parlare finché Israele resterà sulla sua posizione”. In un attacco con un drone israeliano a Sidone è stato ucciso Khalil el-Moqdah, fratello di Mounir el-Moqdah, un comandante delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, il braccio armato di Fatah palestinese, secondo quanto scrive il quotidiano L’Orient le Jour online citando un annuncio fatto nel campo palestinese di Ain el-Héloué, nei pressi di Sidone. Suo fratello Mounir è uno dei leader palestinesi di Fatah in Libano. È stato ripetutamente accusato da Israele di contrabbando di armi alle Brigate dei Martiri di al-Aqsa nella Cisgiordania occupata. L’esercito israeliano ha confermato l’operazione a Sidone, in Libano, in cui un aereo dell’Aeronautica ha colpito il “terrorista Khalil Hussein Khalil Al-Maqdah, che opera per conto dell’organizzazione terroristica Hezbollah e del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche iraniane (Irgc) e continua a tentare di compiere attacchi terroristici”. Insieme con il fratello, Mounir Al-Maqdah, collaborano per conto dell’Irgc e sono coinvolti nella direzione di attacchi terroristici e nel contrabbando di armi e fondi destinati ad attività terroristiche in Giudea e Samaria (Cisgiordania). L'”assassinio” di un funzionario di Fatah in Libano è “un’ulteriore prova che Israele vuole incendiare la regione e gettarla in una guerra su vasta scala”: lo ha denunciato un membro del Comitato centrale di Fatah a Ramallah. “Le forze di occupazione stanno usando il sangue palestinese per aggiungere benzina sul fuoco della guerra” nella Striscia di Gaza, ha detto Toufiq Tirawy, dopo la morte di un funzionario del suo movimento ucciso in un attacco israeliano a Saida, in nel sud del Libano. “Hezbollah ha lanciato questa mattina 50 razzi nel centro della città di Katzrin. Hezbollah spara indiscriminatamente contro i civili israeliani. Come ogni Paese che protegge i propri cittadini, agiremo di conseguenza”, ha dichiarato su X il portavoce dell’esercito Daniel Hagari. Intanto i media libanesi riferiscono di un attacco di un drone israeliano a un veicolo nel campo profughi palestinese di Mieh Mieh, vicino alla città costiera di Sidone. L’Idf non ha ancora rilasciato dichiarazioni. L’ esercito israeliano continua a operare nell’area di Rafah, nel sud della striscia di Gaza, e nelle ultime 24 ore ha eliminato decine di terroristi, distruggendo infrastrutture e individuando numerosi armamenti. Lo ha riferito il portavoce dell’Idf aggiungendo che l’aeronautica israeliana ha colpito circa 30 obiettivi terroristici nella Striscia, incluse postazioni di lancio e di osservazione.

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