“Una violenta ondata di calore” ha provocatogravi disagi nel centro di Napoli. Oltre 2800 utenze senza energia elettrica per ore, negozi privi di linee telefoniche per tutta la giornata e la sede centrale dell’università Federico II al buio con i dipendenti mandati a casa prima su indicazione della direzione. Sono le conseguenze del grave blackout verificatosi a corso Umberto. Tutta colpa della “violenta ondata di calore che si è abbattuta da qualche giorno sulla città”, spiega in una nota il Comune che ieri ha lanciato un appello ai residenti della zona interessata e delle aree limitrofe “a limitare al massimo l’uso della corrente elettrica e dei dispositivi ad alto consumo per favorire il recupero della alimentazione in emergenza”. Probabile che l’eccessivo utilizzo di condizionatori e frigoriferi, unito al gran caldo, abbia surriscaldato la rete provocando il rogo.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i tecnici di Enel distribuzione che grazie all’utilizzo di power station temporanee hanno garantito l’energia elettrica almeno a bar, ristoranti e negozi. Da Palazzo San Giacomo fanno sapere che sul posto sono recati “da subito dirigenti e tecnici dell’area Infrastrutture stradali e tecnologiche e che l’assessore Edoardo Cosenza ha seguito con attenzione le delicate operazioni di riparazione”. Enel ricostruisce così quanto avvenuto: “Un incendio sviluppatosi nella serata di lunedì all’interno di un cunicolo dedicato ai sottoservizi, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha danneggiato anche cavi elettrici di media tensione, provocando un’interruzione nella distribuzione dell’energia. L’intervento dei tecnici di E-Distribuzione è stato immediato: le squadre operative sono entrate in azione sin dai primi momenti successivi all’evento, lavorando senza sosta per tutta la notte.
Nel corso delle attività è stata installata una power station temporanea, che ha consentito di ripristinare progressivamente l’alimentazione elettrica per la quasi totalità dei clienti”. Ma ieri si è aggiunto un altro grave problema in via Sant’Anna dei Lombardi: “A causa delle condizioni di emergenza della rete in quel tratto, una delle linee utilizzate per far fronte al guasto all’interno del cavedio e per rialimentare parte della clientela ha subito un ulteriore danneggiamento. I tecnici di E-Distribuzione sono quindi intervenuti prontamente, avviando l’installazione di una seconda power station e la posa di un cavo esterno provvisorio, così da bypassare il guasto e garantire la continuità del servizio. Fondamentale la collaborazione con i vigili del fuoco e con il Comune”. Il completo e ripristino della rete “potrà avvenire in via definitiva solo quando sarà possibile accedere in sicurezza al cavedio” fa sapere sempre la società.
Blackout nel capoluogo ma anche in provincia e soprattutto sull’isola di Ischia. E in prefettura si è riunito il Centro coordinamento soccorsi, convocato dal prefetto Michele di Bari. Anche in questo caso Enel ha riferito che “i guasti sono causati da ondate di calore anomale, che danneggiano cavi e giunti interrati. Per ovviare al problema la società ha dotato Ischia di una power station e di 2 gruppi elettrogeni”.





