Orta di Atella, Santillo avvia l’inter per nominare il presidente dell’Acquedotti. L’uscente Petrella uomo di Brancaccio

Francesco Petrella

Parte l’iter per la nomina del presidente dell’Acquedotti. Antonino Santillo ha sottoscritto il bando per indicare il successore di Francesco Petrella che ha guidato la società idrica negli ultimi 3 anni (clicca qui e link in basso). “Chiunque sia interessato – si legge nell’avviso pubblico – può dichiarare la propria disponibilità facendo pervenire al sindaco del comune di Orta di Atella, a pena di inammissibilità, entro le ore 12:00 del giorno 15 luglio 2026, una formale richiesta”. La durata dell’incarico è triennale e possono partecipare al bando i laureati nelle materie economico-giuridiche. Il conferimento della carica spetta Santillo in quanto l’Acquedotti è una società a capitale pubblico-privato con la maggioranza delle quote di proprietà del comune di Orta di Atella. Per dare un importante segnale di novità ci si auspica che Santillo non resti anche stavolta invischiato nelle solite logiche spartitorie. Petrella fu infatti sponsorizzato da Angelo Brancaccio. L’avvocato di Santa Maria Capua Vetere, già consigliere comunale della città sammaritana, è il legale “storico” dell’ex sindaco ortese.

Angelo Brancaccio, sullo sfondo Gianfranco Piccirillo

Ad inizio consiliatura Brancaccio indicò il nome di Petrella, che ottenne il via libera di Santillo e degli alleati. La lista Coraggio, oggi Orta Prospettiva Futura, fece “asso piglia tutto” perché oltre al presidente dell’Acquedotti ottenne anche due assessorati “pesanti” con l’entrata in giunta di Tonino Russo con la delega all’Urbanistica, poi dimessosi, e di Pasquale Pellino delegato all’Ambiente e alle Politiche sociali, successivamente nominato anche vicesindaco. Successivamente i brancacciani si sono accaparrati pure una poltrona nel Comitato tecnico-scientifico dell’Acquedotti con l’indicazione di Francesco Cirillo, padre della consigliera Anna Cirillo, che prese il posto di Ferdinando D’Ambrosio, fatto fuori perché il suo gruppo politico-consiliare, Fare democratico per Orta Verde, passò all’opposizione.

Antonino Santillo

In pratica pur contando su appena 3 consiglieri comunali Brancaccio e company hanno fatto incetta di posti e incarichi esprimendo addirittura due assessori, il presidente dell’Acquedotti e un componente del Cts della società idrica, oltre di fatto a tenere in vita nell’esecutivo Annalisa Cinquegrana, cognata di Gianfranco Piccirillo, il quale dopo aver fatto la “guerra” all’ex primo cittadino ha nuovamente stretto un patto di ferro con l’ideatore di Coraggio-Orta Prospettiva Futura. Dopo aver dettato legge in maggioranza, silurando anche Orta al Centro e tentando di far fuori il capo dell’assise Giuseppe Massaro, i brancacciani attualmente sono in rotta di collisione pure con Santillo, che rischia di non avere più i numeri per andare avanti. Del resto chi semina vento raccoglie tempesta. Un film visto e rivisto sugli schermi della politica locale da quando Brancaccio, condannato per associazione mafiosa e interdetto a vita dai pubblici uffici, non occupa più il trono di “padrone di Orta di Atella. Per la serie: “Qui comando io e gli altri non valgono nulla”.

Come detto, la speranza è che almeno stavolta il nuovo timoniere dell’Acquedotti non esca nuovamente dal cilindro delle spartizioni politiche per non assistere a un’altra storia trita e ritrita.

Mario De Michele

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