Giorgia Meloni torna a intervenire sui social a proposito del ddl sicurezza approvato due giorni fa in consiglio dei ministri. “Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto. Con l’ultimo ddl sicurezza introduciamo una regola di puro buon senso”, scrive la premier che spiega: “Chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari. Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali”. Nel post è allegata anche una foto della presidente del Consiglio e la scritta “Basta paradossi! Chi commette un reato non può pretendere un risarcimento per i danni subiti mentre delinque”.
Un commento, quello di Meloni, che arriva proprio all’indomani delle polemiche sul caso Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva 14 anni e 9 mesi di carcere per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo uomo dopo l’assalto al suo negozio. Con gran parte del centrodestra a fianco di Mario Roggero fino all’iniziativa del ministro Carlo Nordio di aprire un’istruttoria sulla grazia. Tanto che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Guardasigilli al Quirinale per chiarire a chi spetta concedere l’atto di clemenza.
Ma in questo caso c’è un altro capitolo che fa discutere e che sembra intercettare proprio le parole della premier di oggi, ovvero quello dei risarcimenti. Infatti Roggero è ora chiamato a far fronte alle provvisionali disposte dai giudici a favore delle famiglie delle vittime e del superstite. Sebbene la quantificazione precisa dell’ammontare totale dei risarcimenti sia rimandata a un separato giudizio civile, le sentenze di merito hanno già stabilito il versamento di provvisionali immediatamente esecutive. I documenti processuali avevano delineato un quadro articolato, con una provvisionale totale di 780mila di euro, con cifre che per i singoli familiari costituiti parte civile variavano dai 10mila ai 60mila euro. Roggero ne ha già pagati 300mila in sede di udienza preliminare. Ecco, secondo quanto contenuto nel nuovo ddl sicurezza, e come sottolineato dalla premier, questo tipo di risarcimenti non sarebbero più possibili.





