Altro che partecipazione democratica. Per Gilberto Privitera la bozza del regolamento del bilancio partecipato “risponde a criteri di ipocrisia”. Il consigliere comunale lo ha rinfacciato senza giri di parole a Federica Turco durante la seduta della commissione Bilancio dello scorso 16 luglio. Ai lavori dell’organo consiliare presieduto in modo impeccabile da Adele Ferrara hanno partecipato anche l’assessore al Bilancio Elvira Caccavale e il consigliere Raffaele Oliva.

Sul tavolo della commissione sono sbarcate due bozze: la prima presentata dall’assessore al ramo, la seconda avanzata da Turco, “da discutere ed integrare per un ulteriore contributo”, ha spiegato la capogruppo di Noi Aversani. Dopo aver letto le due proposte Privitera ha espresso con forza la sua contrarietà perché entrambe contengono “elementi ostativi ad una effettiva partecipazione democratica”. Scondo l’esponente dell’opposizione sia la bozza dell’assessore che quella del capogruppo dei sagliocchiani non sono altro che fumo negli occhi perché non favoriscono un vero coinvolgimento dei cittadini e una concreta condivisione.

Nonostante le netta bocciatura Privitera, che ha chiesto di inviare alla giunta e non alla conferenza delle associazioni “la determinazione finale degli obiettivi da conseguire,” ha confermato la sua piena disponibilità a fornire un “apporto collaborativo alla redazione del regolamento nel caso l’amministrazione volesse continuare ad intervenire sull’argomento”. Immediata la piccata replica di Turco. “Il principio alla base del regolamento – ha sottolineato la numero di Noi Aversani- è la partecipazione democratica, che si esprime sia nella presentazione dei progetti sia nella fase di votazione aperta ai cittadini, i quali hanno la possibilità di scegliere le proposte più gradite”. Turco ha inoltre rimarcato che “l’amministrazione ha un ruolo guida per consentire la fattibilità delle proposte sia in termini tecnici sia economici”.

Le argomentazioni della leader dei sagliocchiani non hanno per nulla convinto Privitera. “Entrambe le bozze contengono un regolamento ipocrita che non favorisce la partecipazione dei cittadini”, ha ripetuto il consigliere di minoranza rivolgendosi a Turco. Dal canto suo Oliva si è riservato “di approfondire le due bozze” al vaglio della commissione e ha espresso “sostegno all’azione amministrativa”. Nulla di particolarmente rilevante. Lo scontro in commissione tra Privitera e Turco scrive la parola fine anche sul possibile approdo, di cui si vocifera da tempo, del consigliere di opposizione sulle sponde della maggioranza? Staremo a vedere. Sicuramente si tratta di un incidente di percorso su una questione amministrativa che il sindaco Franco Matacena reputa prioritaria.

Sulla carta il bilancio partecipato è uno strumento di democrazia diretta in cui gli enti locali assegnano una quota delle proprie risorse (di solito tra l’1% e il 5%) alla gestione diretta dei cittadini, i quali possono proporre e votare progetti di pubblica utilità per il territorio. L’amministrazione stabilisce il budget e le regole di partecipazione. Mentre i residenti presentano idee per interventi urbani o sociali. Poi spetta agli uffici preposti la verifica della fattibilità economica e normativa dei progetti. La cittadinanza infine sceglie i progetti vincitori tramite piattaforme digitali o seggi fisici.
Se però, come sostiene Privitera, il regolamento del bilancio partecipato “risponde a criteri di ipocrisia” e contiene “elementi ostativi ad una effettiva partecipazione democratica” da strumento di partecipazione si trasformerebbe in strumento di propaganda. Fumo negli occhi, appunto.
Mario De Michele





