Il governo tira dritto e rifinanzia il taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto. Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga dello sconto di 17 centesimi al litro, che sarebbe altrimenti scaduto il 6 agosto, mettendo così al riparo il pieno degli automobilisti nel cuore dell’esodo estivo. Resta invece esclusa, almeno per ora, la benzina, che lunedì ha toccato la soglia simbolica dei 2 euro al litro in modalità self service, record confermato oggi.
Il nodo risorse da chiarire
La proroga ha però un costo rilevante. Il precedente intervento, valido per dieci giorni, era costato 125 milioni di euro. Estendere lo stesso taglio fino al 25 agosto significa impegnare 245 milioni di euro. Un importo che difficilmente può essere coperto dal solo extra gettito Iva di luglio, atteso proprio in queste ore dal ministero dell’Economia per alimentare il meccanismo delle cosiddette accise mobili. Chiarisce il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: «Abbiamo tagliato un pò di spese ai ministeri, non erano molto contenti. Quanto vale la misura? 245 milioni».
Meloni: “Facciamo la nostra parte per contenere i rincari”
A spiegare la strategia è stata in serata la premier Giorgia Meloni. «Abbiamo prorogato fino al 25 agosto le misure contro il caro carburanti. Cerchiamo di fare la nostra parte per contenere gli effetti dei rincari», conferma in un video sui social. «Dal 25 agosto entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili, che continueremo a monitorare con attenzione per valutare ogni eventuale ulteriore intervento».
Corte dei conti, primo via libera al riordino
Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il decreto legislativo che riorganizza la Corte dei conti. Il provvedimento attua la delega approvata a gennaio e punta a riordinare sia la struttura centrale sia le sedi territoriali, accorpando in un’unica sezione le funzioni consultive, di controllo, referenti e giurisdizionali. Previsti anche il riequilibrio del personale sulla base dei carichi di lavoro, un maggiore coordinamento delle procure territoriali da parte della Procura generale e il rafforzamento delle funzioni consultive e di controllo. La delega comprende inoltre nuove regole per l’accesso e la disciplina dei magistrati contabili, strumenti per ridurre il contenzioso e il rimborso delle spese legali ai dipendenti pubblici assolti nei giudizi per danno erariale.
Riconoscimento facciale, via libera con più garanzie
Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto che recepisce l’AI Act europeo, confermando l’uso del riconoscimento facciale ma introducendo maggiori tutele. L’impiego da parte delle forze di polizia sarà sottoposto al vaglio del pubblico ministero e del giudice, senza decisioni automatiche affidate all’intelligenza artificiale. Vietata la creazione di archivi biometrici permanenti e rafforzato il ruolo del Garante della privacy. I sistemi potranno essere utilizzati dopo un reato per confermare l’identità di una persona già indiziata, mentre le immagini raccolte in piazze, stadi e cortei dovranno essere cancellate entro sette giorni.
Intelligenza artificiale, 100 milioni per formare i docenti
Via libera definitivo del Consiglio dei ministri anche al decreto legislativo che adegua le norme italiane al regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. L’IA entra stabilmente nei programmi scolastici, sia come materia da conoscere sia come strumento per innovare la didattica. Sono stanziati 100 milioni per la formazione dei docenti sui sistemi, sui rischi di errore e distorsione, sulla tutela dei dati e sull’uso responsabile delle nuove tecnologie. Previsti anche l’aggiornamento delle Indicazioni nazionali, il rafforzamento delle discipline scientifiche e dell’orientamento, comitati tecnico-etici territoriali a supporto delle scuole e percorsi di alfabetizzazione per adulti, università e Its Academy.
Scuola, quasi 62 mila assunzioni a tempo indeterminato
Via libera del Consiglio dei ministri alle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026-2027. Il decreto autorizza quasi 62 mila assunzioni a tempo indeterminato: 46.642 docenti, di cui 10.810 insegnanti di sostegno, 12.284 unità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 2.628 insegnanti di religione, 346 dirigenti scolastici e 79 educatori. Per il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, il piano punta a dare maggiore stabilità al sistema, garantire continuità didattica agli studenti e rafforzare in particolare il sostegno agli alunni con disabilità.
Fisco, altri tre decreti per attuare la riforma
Il Consiglio dei ministri ha poi approvato tre nuovi decreti legislativi di attuazione della riforma fiscale, portando a 29 i provvedimenti varati dall’avvio del percorso nell’agosto 2023, compresi otto testi unici. Il primo decreto interviene sulla tassazione delle imprese e sulla fiscalità internazionale, introducendo anche semplificazioni per chi aderirà al nuovo concordato. Il secondo riguarda i tributi locali e punta a favorire il dialogo preventivo tra amministrazioni e contribuenti attraverso lettere di compliance, per ridurre accertamenti e contenziosi. Il terzo disciplina invece lo stato giuridico e l’ordinamento dei magistrati tributari, ora chiamati a svolgere l’attività a tempo pieno.
Università, altri 60 milioni e diplomi Afam equiparati alle lauree
Nel decreto legge sulla Pubblica amministrazione entrano nuove misure per università e studenti. Il Fondo di finanziamento ordinario degli atenei aumenta di altri 60 milioni, con l’obiettivo di rafforzare la qualità della formazione e i servizi agli studenti. Il provvedimento riconosce inoltre pieno valore universitario ai percorsi dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica: i diplomi rilasciati da conservatori, accademie e istituti di design saranno trasformati in lauree. Una scelta che, secondo la ministra Anna Maria Bernini, punta a dare pari dignità ai diversi percorsi di alta formazione e ad ampliare le opportunità per i giovani.
Data center, strategici due investimenti da 6,8 miliardi
Il Consiglio dei ministri ha dichiarato di preminente interesse strategico nazionale due programmi per la realizzazione di data center in Lombardia e Sardegna, per un investimento complessivo di 6,8 miliardi. Nell’area milanese nascerà un campus hyperscale da 5,3 miliardi, con circa 2 mila occupati all’anno nella fase di costruzione e 1.500 posti, tra diretti e indotto, a regime. Nel Sulcis è previsto invece un polo da 1,49 miliardi nell’ex miniera di Monte Sinni, integrato con impianti per le energie rinnovabili e destinato a creare circa 400 posti. Per accelerare autorizzazioni e lavori saranno nominati due commissari straordinari.
Campi Flegrei, dal Governo 100 milioni per l’emergenza
Il Consiglio dei ministri ha stanziato 100 milioni per far fronte all’emergenza nei Campi Flegrei dopo il terremoto di magnitudo 4,7 del 31 luglio. Le risorse, ha spiegato il ministro della Protezione civile Nello Musumeci, serviranno a consentire agli enti locali di avviare i primi interventi sulla base di una stima ancora provvisoria dei danni. A Pozzuoli risultano finora 57 edifici inagibili, 395 abitazioni sgomberate e oltre 700 sfollati, mentre proseguono i sopralluoghi e i lavori sulla rete idrica. Domani il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi incontrerà in prefettura una delegazione di cittadini e comitati.





