Un 18enne ucciso a coltellate, confessa un minorenne: “Lite per una ragazza contesa”

Un ragazzo di 18 anni, Cosimo Quagliarella, originario di Andria, è morto dopo essere stato accoltellato nella notte tra il 12 e il 13 agosto a Trani nel corso di una rissa tra gruppi di giovani. L’omicida sarebbe un 17enne di Trani che si è costituito ai carabinieri: attualmente è in caserma e i militari lo stanno ascoltando per ricostruire la dinamica precisa della tragedia.

Secondo quanto emerso, i ragazzi sarebbero andati nella “pinetina” per assistere all’eclissi di sole: si sarebbero poi intrattenuti fino alla mezzanotte. La lite sarebbe nata per alcune ragazze frequentate dai giovani e poi degenerata fino al tragico epilogo. L’indagato, che avrebbe ammesso le responsabilità riferendo però di aver agito senza l’intenzione di uccidere, sarebbe ora a piede libero. L’arma del delitto non è ancora stata trovata.

“Il mio cliente è altamente affranto per quanto accaduto. Quanto successo non era nelle sue intenzioni, lui si è difeso” perché “è stato aggredito con oggetti contundenti da un gruppo di cinque, sei persone, una delle quali ha mostrato un’arma da sparo minacciandolo”. È quanto dichiara Enrico Alvisi, difensore del 17enne.

“Non c’è stata alcuna rissa tra gruppi rivali: il mio assistito era con gli amici per una grigliata, stava mangiando un panino quando è stato raggiunto da queste persone che lo hanno picchiato: è stato un raid”, continua l’avvocato spiegando che il 17enne “ha riportato diverse contusioni che confermano che si è trattato di una aggressione unilaterale subita dal mio assistito che si è dovuto difendere”.

“Lui ha confessato la paternità, la materialità del fatto, escludendo l’intenzione omicidiaria – prosegue Alvisi – e, al momento, nessuna misura è stata adottata in quanto non ci sono i presupposti per l’adozione di un provvedimento”. Ad innescare quanto successo sarebbero stati “antecedenti attriti” tra il 18enne e il presunto assassino. “Entrambi avrebbero avuto una relazione con la stessa ragazza, – spiega il legale – non so se contemporaneamente oppure no: questo è da approfondire, ma ci sono chat che testimoniano un interesse condiviso”.

I giovani si sarebbero affrontati con bottiglie di vetro e armi – il tutto sotto gli occhi di famiglie e bambini – fino alla tragedia che ha visto coinvolto Quagliarella: il 18enne sarebbe morto a causa delle ferite riportate alla schiena.Dopo esser soccorso e trasportato al presidio territoriale di Trani, il ragazzo è arrivato all’ospedale di Bisceglie, ma non c’è stato nulla da fare. Sulla vicenda indagano i carabinieri, chiamati dai medici del pronto soccorso di Trani. Sono stati loro a informare i militari del ricovero del diciottenne andriese, evidenziando che sulla schiena del ragazzino c’era una ferita provocata verosimilmente da un coltello.

 

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