Inizierà il 15 ottobre in Corte di assise a Forlì il processo per Luca Spada, il giovane autista soccorritore della Croce Rossa di 27 anni accusato dell’omicidio volontario pluriaggravato di Deanna Mambelli, anziana 85enne morta il 25 novembre 2025 mentre la trasportava in ambulanza. La gip Ilaria Rosati ha accolto la richiesta della procura ed emesso il 17 agosto un decreto di giudizio immediato nei suoi confronti. Le aggravanti imputate a Spada sono quelle della premeditazione, dell’utilizzo di un mezzo insidioso, della minorata difesa, della violazione dei doveri di un incaricato di pubblico servizio, dell’aver commesso il fatto a danno di persone ricoverate.
I legali di parte civile: “Non temiamo il giudizio dell’aula”
L’autopsia ha certificato che la morte di Deanna Mambelli è stata dovuta a “embolia gassosa” per “introduzione esogena di aria, tramite il catetere venoso periferico già in sede nell’arto superiore” e per questo nell’ordinanza di custodia cautelare la procura parlava di “gravi indizia di colpevolezza” a carico di Spadino per questa morte. Ma sarebbero almeno sei i decessi sospetti per i quali è indagato il giovane autista, tutti avvenuti durante trasporti in ambulanza. Posizioni per le quali le indagini stanno proseguendo, si stanno sentendo altri testimoni ed è stato chiesto un supporto di consulenza. “Il decreto di giudizio immediato – commentano i legali di parte civile Max Starni e Massimo Mambelli – apre finalmente il processo davanti alla Corte di Assise, ed è quanto attendavamo. Le persone offese si costituiranno parte civile e affronteranno il dibattimento senza esitazione alcuna: gli elementi raccolti dagli inquirenti sono di eccezionale consistenza e non temiamo in alcun modo il giudizio dell’aula. Confidiamo che il processo restituisca a Deanna e ai suoi familiari la verità che meritano”.
Spada si proclama innocente
L’ avvocato di Spada, Marco Martines, parla di “atto dovuto da parte del pubblico ministero” e spiega che si prepareranno per il processo in Corte d’Assise, “dove finalmente scopriremo tutte le carte dell’accusa, perché per adesso conoscevamo solo gli atti sui quali si fondava la richiesta di misura cautelare”. Spada è in carcere dall’11 aprile e continua a proclamarsi innocente.





