Sono terminate intorno alle 3 del mattino le operazioni di sbarco al porto di Napoli della Sea-Watch 5 con a bordo sei migranti, di cui 3 minori stranieri non accompagnati, salvati in mare dalla nave della ong. I migranti sono due di nazionalità pachistana e quattro di nazionalità iraniana. Dopo la preliminare verifica delle condizioni di salute svolta a bordo della nave da personale Usmaf, i migranti sono stati accompagnati nell’area del demanio portuale ed è stata loro prestata assistenza. Successivamente, hanno avuto inizio le attività di screening sanitario e di fotosegnalamento, secondo le direttive introdotte dal “Patto europeo per l’immigrazione e asilo”.
Al termine, i tre minori stranieri non accompagnati sono stati assegnati al progetto Fami, dedicato all’accoglienza dei minori, mentre i tre adulti sono stati assegnati ai centri di accoglienza straordinaria dell’area metropolitana di Napoli. Le operazioni, coordinate dalla Prefettura, si sono svolte secondo il piano concordato nella riunione tecnica preparatoria, convocata dal prefetto di Napol Michele di Bari, e hanno coinvolto tutte le istituzioni interessate per le operazioni di prima accoglienza: Comune di Napoli con l’assessorato al Welfare, Protezione civile regionale, Autorità portuale, forze dell’ordine, Croce rossa italiana, Asl Napoli 1 centro, Agenzia europea per l’asilo (Euaa), ufficio sanitario marittimo, Capitaneria di porto, vigili del fuoco e Caritas diocesana. Le operazioni di sbarco si sono concluse senza alcuna criticità. Il prefetto ha ringraziato gli operatori e tutte le istituzioni e gli enti coinvolti nelle attività di sbarco e di prima accoglienza.





