Nove famiglie per un totale di 28 persone sono rientrate nelle loro abitazioni a Pozzuoli dopo i danni subiti dalla scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio. Si tratta del primo ritorno a casa nel drammatico bilancio post sisma che al momento conta ancora 3.390 sfollati. A parlare dei primi rientri entro la fine di questa settimana era stato lunedì il sindaco Luigi Manzoni.
Trentadue abitazioni, inizialmente inibite, sono state dichiarate agibili con danni lievi: classificazione A, secondo le schede Aedes, ossia la verifica successiva a quella dei vigili del fuoco, eseguita dalla protezione civile nazionale. Restano invece inagibili 123 unità. Ma il quadro è provvisorio: a fronte di 215 edifici sgomberati per 1.081 abitazioni dopo le 1.469 verifiche dei vigili del fuoco su 1.472 segnalazioni, vanno esaudite ancora 768 schede Aedes su 939 richieste.
Su un totale di 1.348 famiglie sgomberate, 3.211 persone hanno trovato sistemazione autonoma, 143 in strutture alberghiere e 54 al Palatrincone. Intanto, sono stati sbloccati i fondi per saldare le richieste di contributo di autonoma sistemazione (Cas): 3.003, pari a 1.207 famiglie, con 611 over 65 e 505 disabili. In seguito al decreto del 17 agosto della direzione generale Protezione civile, la Regione ha liquidato un milione di euro (800 mila euro per il Cas e 200 mila per la sistemazione alberghiera) al Comune di Pozzuoli, a cui vanno inoltrate le domande.
Si terrà invece giovedì la riunione tecnica sugli emendamenti da proporre sul decreto Campi Flegrei del governo. La cabina di regia è in prefettura, dove al centro coordinamento soccorsi è stata proposta la soluzione temporanea, elaborata dal tavolo convocato in Capitaneria di porto, riguardo al blocco delle partenze dal porto di Pozzuoli dei tir sopra gli otto metri e le 3,5 tonnellate. Il divieto, a causa di un edificio pericolante sul percorso, aveva suscitato contrarietà nei sindaci dei Comuni di Ischia e di Procida, nonché negli autotrasportatori, per il rischio di limitare gli approvvigionamenti sulle isole.
I sindaci e la categoria si sono riuniti con il prefetto Michele di Bari, il presidente della Regione Roberto Fico, l’assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo e, tra gli altri, il direttore marittimo, l’ammiraglio Giuseppe Aulicino. Da Porta di Massa partiranno due corse notturne (trasferite da Pozzuoli). La nave veloce Napoli-Ischia (via Procida) sarà sostituita con un traghetto con più capacità di imbarco tir, la partenza è spostata dalle 10,45 alle 11,30. E si valuta di portare alcuni aliscafi da Beverello a Porta di Massa per utilizzare una nave veloce idonea al trasporto delle auto, così da lasciare spazio ai mezzi pesanti nelle altre corse. Il piano sarà monitorato per eventuali modifiche. La messa in sicurezza dell’edificio richiederà almeno un mese.





