Malagò incandidabile, la Procura dello Sport rigetta l’archiviazione: gli atti al Coni. Partita riaperta

Non è ancora finita. I dubbi sulla candidabilità di Giovanni Malagò a presidente della Federcalcio tornano a infestare la sua elezione. Il Procuratore generale dello Sport, Ugo Taucer ha inviato una relazione al procuratore della Figc, Giuseppe Chinè, e per conoscenza al presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, in cui respinge la richiesta di archiviazione presentata dal capo della Procura federale per l’indagine sul mancato tesseramento del presidente.

La partita quindi è ancora aperta. La questione ruota intorno al mancato tesseramento di Malagò: secondo l’ex calciatore e avvocato Miele, Malagò non essendo tesserato non aveva i requisiti per candidarsi. Taucer ha chiesto al pm del calcio Chinè ulteriori chiarimenti in merito alla sua posizione, perché non convinto dalla sua ricostruzione: per lui, quindi, in base ai principi informatori del Coni, Malagò da non tesserato non avrebbe avuto i requisiti per candidarsi.

Contestualmente, ha avvisato che avrebbe “informato il Coni” in merito alla dichiarazione del segretario generale della Figc Marco Brunelli, che ha certificato che Malagò avesse i requisiti per candidarsi. Ora il presidente del Coni Buonfiglio dovrà decidere se portare la questione in Giunta, in programma il 15 settembre.

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