Tratta e sfruttamento trans brasiliani, 38 arresti in Italia

Una tratta di transessuali, per la maggior parte abitanti nelle favelas brasiliane, che venivano fatti arrivare in Italia per avviarli alla prostituzione. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri del comando provinciale di Roma, che stanno eseguendo 28 ordinanze di custodia cautelare, di cui 24 in carcere e 4 agli arresti domiciliari.

Gli arresti sono per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione maschile di tipo transessuale, nonche’ all’introduzione e alla permanenza nel territorio nazionale di transessuali da destinare alla prostituzione. L’operazione, ancora in corso tra il Lazio, la Campania e l’Umbria, ha consentito di accertare che l’organizzazione criminale, composta da italiani e brasiliani, era specializzata nel reclutare i transessuali nel Sud America per poi farli arrivare in Italia attraverso i confini di altri Paesi europei. Le vittime della ”tratta”, per la maggior parte abitanti nelle favelas brasiliane, ricevevano direttamente a casa, via posta, il biglietto aereo con il quale imbarcarsi all’aeroporto di Rio de Janeiro per poi giungere a Parigi, Madrid, Budapest, Bucarest, Zurigo. Decine le perquisizioni in corso, nel Lazio, Campania, Umbria e Toscana, nonche’ 12 i decreti di sequestro preventivo di immobili gia’ destinati all’illecita attivita’ di prostituzione.

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