VALLE CAUDINA – La sala consiliare della Rocca dei Rettori ha ospitato la presentazione di ”Antica Caudium”, progetto promosso dalla Regione Campania, dalla Provincia di Benevento, dal Comune di Montesarchio, da Art Sannio Campania e con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Benevento, Avellino e Caserta. Lo studio illustrato ai giornalisti ridisegna l’offerta culturale del comprensorio caudino, individuando strategie finalizzate ad una più compiuta valorizzazione territoriale e, in particolare, del patrimonio archeologico rilanciando così la promozione turistica.

Un attento esame di tutti gli aspetti sociali, economici, culturali ed ambientali del territorio della Valle Caudina, dei suoi attrattori e delle sue potenzialità che fa del progetto di valorizzazione dell’area archeologica di Caudium una delle sue priorità attuative. Ad aprire la conferenza stampa di presentazione è stato Gennaro Paradiso, presidente di Art Sannio Campania, che ha posto l’accento sull’importanza strategica dello studio: ”Siamo all’inizio di un percorso virtuoso. Valorizzando l’area archeologica caudina, si potenzierà l’offerta turistica dell’intero territorio”. Dello stesso parere s’è detta Adele Campanelli, soprintendente per i Beni Archeologici province di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta. La dirigente ha rimarcato le potenzialità del piano di lavoro. Un progetto “utile alle generazioni future” perché “puntando su questo patrimonio storico – ha spiegato – si potranno sviluppare nuove opportunità di lavoro per i giovani”. Sulla stessa lunghezza d’onda, l’archeologa Giuliana Tocco Sciarelli che ha poi ricordato l’importanza dal punto di vista storico del patrimonio architettonico di Montesarchio. Fabrizio Mangoni, docente di urbanistica presso l’Università “Federico II” di Napoli, ha messo in chiaro i vari piani di zona ricadenti nel progetto, sottolineando che “ogni centro del comprensorio caudino deve avere ben visibile una matrice per delineare una strategia turistica comune ed integrata alle eccellenze gastronomiche del territorio”. Senza dimenticare “l’importanza strategica di una attività turistica legata alla tutela, alla valorizzazione e alla ricerca archeologica, per creare qualcosa di duraturo per l’intero Sannio”, ha spiegato, nel prosieguo, l’esperto di conservazione Carlo La Torre. Per Giuseppe Cecere, assessore alla Cultura al Comune di Montesarchio, il progetto presentato stamane è soltanto il punto di partenza di una grande sinergia istituzionale capace di “dare il via ad un nuovo modello sociale e amministrativo di gestione integrata, destinato a coinvolgere l’intera Valle Caudina”. Le conclusioni sono state affidate al presidente della Provincia, Aniello Cimitile. Questi ha dato a tutti i protagonisti della progettazione di aver svolto un lavoro di elevato profilo, anche perché, ha aggiunto il presidente, l’obiettivo della progettazione è quello di abbracciare un’area vasta, quella della Città Caudina “Non a caso, ha aggiunto Cimitile, quando abbiamo voluto individuare un simbolo che riassumesse, nell’ambito delle celebrazioni del 150° della Provincia, prima, e dell’Unità d’Italia, poi, il nostro Sannio, noi lo abbiamo individuato proprio nelle Forche Caudine, cioè l’epica battaglia del 321 a .C., ricordata da Tito Livio, attorno alla quale è stata costruita nel corso dei secoli il riferimento storico-ideale della popolazione sannita. E non a caso ci siamo soffermati proprio sul castello di Montesarchio per avviare le celebrazioni del 150° e del Risorgimento sannita: in quel luogo infatti furono ristretti tra i più grandi protagonisti di quell’epoca e di questo territorio, quali Carlo Poerio e Nicola Nisco”. Quindi il presidente ha così proseguito: “Inseriremo “Antica Caudium” tra i nostri Progetti Strategici della Programmazione triennale e adegueremo su queste coordinate il nostro Piano di Coordinamento territoriale provinciale. Non dimenticheremo, inoltre, nell’ambito del Programma del Forum delle Culture, che si avvia nel prossimo anno, di inserire un evento che dovrà svolgersi nel territorio di Montesarchio”. All’incontro con i giornalisti, fra gli altri, erano presenti l’assessore provinciale Gianvito Bello e Luigina Tomay, funzionario responsabile dell’Ufficio Archeologico di Montesarchio.

 

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