TEANO – Il Comitato civico “Per Carità” (dove Carità sta ad indicare il Rione della città sidicina dove verrà costruita l’antenna base di telefonia mobile) ha scritto al Ministro per la Salute Balduzzi: “Il comitato “’Per Carità”’, promotore della pacifica protesta contro l’installazione di una SRB in Rione Carità, in relazione agli ultimi documenti rilasciati dall’ U.T.C. di Teano, non può non esprimere la sua forte insoddisfazione per le argomentazioni trattate nella Relazione del Responsabile Unico del Procedimento “R.U.P.),

motivo per cui reitera la richiesta di chiarimenti, e continua a porsi degli interrogativi ed è sempre più deciso a non desistere. Il Comitato in relazione alla manifesta solidarietà espressa dall’intero Consiglio Comunale, sollecita i componenti tutti, a porre in essere azioni concrete allo scopo di risolvere le ”problematiche” fatte emergere dai cittadini Teanesi. Prescindendo per un attimo, dal contenuto della relazione del Rup geom. Izzo Tullio, rimane utile tornare alla data del Consiglio Comunale del 27 settembre 2012, poiché in quella occasione il Coordinatore dell’ UTC, dott. Ing. Fulvio Russo, dopo aver dato lettura, tra l’altro, anche della relazione del Rup acquisita agli atti, asseriva che il titolo abilitativo inerente all’opera in oggetto era una D.I.A. (Denuncia Di inizio Attività) e che i Watt di potenza complessiva delle antenne sarebbero ammontati a 480, valore quest’ultimo ricavabile da addetti ai lavori e/o persone avvezze alla materia. A questo punto il comitato si domanda: 1°) La tutela della saluta Pubblica della Città è o non è dovere in capo al Primo Cittadino?; 2°). Considerato che il Sindaco ha presenziato all’intero Consiglio Comunale del 27/09/2012, e quindi è edotto sull’installazione de quo, ha potuto valutare, ai sensi della vigente legge, gli opportuni provvedimenti a tutela della Salute Pubblica? Il comitato, in verità, presuppone l’esistenza di una normativa Comunale redatta ai sensi della Legge N° 36 del 22/Febbraio /2001, corredata anche da una cartografia del Comune di Teano con i relativi Comuni confinanti, da cui si evinca chiaramente, le installazioni presenti sul territorio, la potenza dei Watt per ogni installazione, la distanza tra le singole Torri, il titolo abilitativo e l’ubicazione su suolo pubblico o su suolo privato; 3°) È stata fatta l’adeguata campagna/pubblicità informativa di quanto si voleva realizzare, in conformità a quanto disposto dall’art.87 comma 4 del Decreto Legislativo n.259/2003? (nel caso affermativo il Comitato si riserva di chiederne copia); 4°) Gli Enti preposti al rilascio di Pareri/Autorizzazioni sono stati informati della situazione pregressa ed anomala, riguardo all’alta incidenza di neoplasie in quella specifica Zona?; 5°) E’ stato fatto un preventivo rilievo onde accertare l’eventuale causa di queste diffuse malattie?; 6°) Il Gestore ha presentato in Comune un Piano annuale (o trimestrale) di installazioni?; 7°) L’eventuale Piano è stato pubblicizzato dal Comune attraverso la Stampa, e/o l’albo pretorio, per i rilievi del pubblico?; 8°) Alla luce dei palesi errori degli elaborati progettuali, nonché degli equivocabili strumenti di misurazione delle onde elettromagnetiche utilizzati, onde acquisire pareri/autorizzazioni ai sensi delle vigenti leggi, è possibile che l’Amministrazione Comunale, si faccia carico nei confronti del Enti preposti al controllo di una richiesta di verifica in contraddittorio, sui calcoli previsionali di impatto elettromagnetico, e su tutta la documentazione di parte, prodotta dalla Ericsson al fine di ottenere Pareri/Autorizzazioni? Il comitato è in attesa anche della sintesi tra il sopralluogo effettuato dal geom. Tullio Izzo in qualità di RUP, in data 24/09/2012, e gli elaborati allegati all’istanza. trattandosi, in buona sostanza, di argomentazioni quasi tutte trattate nel Consiglio Comunale del 27/09/2012, ove tutti i consiglieri mostravano piena solidarietà alla nobile causa, pur non nascondendo le difficoltà a cui si andrà incontro, le quali non limitano minimamente la determinazione del Comitato, il quale sarà risoluto e inamovibile, di fronte alla Tutela della Salute umana, che, qui occorre ricordare, la Costituzione Italiana all’Art. 32 tutela non solo come salute del singolo cittadino, come bene individuale, ma anche come bene collettivo (e infatti abbiamo un Servizio Sanitario Nazionale). Giova rammentare, inoltre, che tale tutela è prevista in termini preventivi, quindi il solo” Principio di Precauzione ” dovrebbe bastare a sovrastare qualsiasi concetto di pubblica utilità e rimane inaccettabile oltre che inconcepibile l’arroganza di chi ritiene che i propri guadagni possano essere al di sopra di ogni del rispetto della salute delle persone, fosse solo di una sola vita umana”.

 

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