A conclusione del corrente anno scolastico, si è tenuta il 28 giugno, presso il complesso di Sant’Agostino di Caserta, l’iniziativa promossa dal CIPIA e dalla CGIL di Caserta L’istruzione è integrazione, per evidenziare i risultati lusinghieri ottenuti dagli studenti, raggiunti grazie all’impegno del personale docente del CIPIA. Ben 308 studenti, che per la maggioranza sono richiedenti asilo e migranti, hanno ottenuto il diploma di terza media; altri 1500 studenti sono iscritti ai corsi di alfabetizzazione. I risultati si sono ottenuti, ma in un contesto di precarietà diffusa, dovuta innanzitutto alla mancanza di una sede istituzionale. Il CIPIA di Caserta, infatti, ad oggi, continua a non avere una sede propria e durante tutto l’anno le lezioni si sono svolte nel salone della CGIL di Caserta e in due aule del complesso di Sant’Agostino. Come ben sottolineato sia dalla Segretaria Generale della CGIL di Caserta Camilla Bernabei, sia dal preside del CIPIA Raffaele Cavaliere, è indegno che il comune di Caserta tenga un istituto scolastico in queste condizioni; e viene spontaneo chiedersi se l’amministrazione avrebbe gestito la problematica con la stessa superficialità se si fosse trattato di una scuola elementare di soli alunni italiani; probabilmente in questo caso sarebbe scoppiato uno scandalo nazionale, ma poiché si tratta di un istituto scolastico caratterizzato dall’alta presenza di migranti e richiedenti asilo, tutto tace. E, come ribadito dalla Bernabei, la pseudo soluzione di assegnare al CIPIA alcuni locali della caserma Sacchi è inaccettabile e lesiva della dignità, sia del corpo docenti che degli studenti. Il CIPIA ha, infatti, come tutti gli istituti scolastici, il diritto di una sede stabile e degna. “Questo è quanto la Cgil denuncerà a gran voce a tutti i livelli. – ha dichiarato Camilla Bernabei – L’ospitalità che abbiamo dato al CPIA presso la nostra sede è stata per noi un sacrificio ma soprattutto un onore, per la qualità delle attività svolte, e anche per i risultati raggiunti. Ma dobbiamo ricordare che un anno fa avevamo sottoscritto un protocollo di intesa con il CIPIA, alla presenza dell’allora Commissario prefettizio del Comune di Caserta, che parlava di integrazione e di un lavoro comune da svolgere per consentire a tutti l’accesso ai percorsi di istruzione. Tutto ciò fino ad oggi non è avvenuto ed è completamente mancato il ruolo dell’amministrazione comunale. E’ necessario che le istituzioni, a partire dal Comune, restituiscano al CIPIA la dignità di un’istituzione scolastica e mettano i docenti nelle condizioni di esercitare serenamente il loro compito di assicurare il diritto all’istruzione a tutti”.

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