Gli e’ bastata una passeggiata per chiarirsi le idee. E per far dire, al ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, senza se e senza ma: ”A Napoli non ho trovato alcuna condizione di stato di emergenza”. Dunque, niente Esercito, niente problemi di ordine pubblico.

Piuttosto, ”trovato un accordo su diversi punti” e cosi’ ”sara’ data una risposta rapida alle richieste della Commissione Europea nel quadro generale del piano regionale”. E dire che gli ultimi giorni erano stati caratterizzati da un continuo botta e risposta tra chi, come Clini, aveva parlato di una ”situazione di Napoli di nuovo al limite” e aveva paventato la possibilita’ di ”ricorrere al contributo dell’esercito” e chi, come il sindaco Luigi de Magistris, pure arrabbiato, invece ribadiva che ”nelle strade di Napoli di rifiuti non ce ne sono”. Oggi ”ho avuto la fortuna di passeggiare per Napoli”, ha esordito Clini che dopo oltre tre ore di riunione, definita ”molto intensa, fruttuosa”, ha ammesso che i cumuli di rifiuti non ci sono. Da qui la precisazione: ”Il problema che ha provocato questa riunione non e’ l’emergenza rifiuti di Napoli ma e’ stata la posizione della Commissione europea che, come sapete, ha messo l’Italia in una situazione difficile per quanto riguarda la procedura d’infrazione e la sanzione”. Quindi, tenuto conto che l’Italia ha ottenuto due mesi in piu’ per rispondere alle richieste dell’Europa, ora come ora non e’ il caso di dividersi, anzi. E infatti Clini ha chiesto ”al sindaco di Napoli, al presidente della Provincia e della Regione di individuare, insieme, il percorso per affrontare il tema della procedura d’infrazione europea, per dare una risposta concordata e, soprattutto, per avviare insieme un meccanismo che consenta di affrontare il tema dei rifiuti di Napoli in modo razionale, sereno e produttivo”. ”Non abbiamo perso tempo a cercare di avere giochi di posizione o di fare partite che in qualche modo cercano di affidare all’uno o all’altro un ruolo piuttosto che un altro – ha spiegato Clini – tutti i temi che sono sul tavolo sono stati affrontati in maniera assolutamente positiva”. E non a caso, in serata, annuncia su Twitter che a ”Napoli e’ stata costituita una task force per rispondere alle richieste di Bruxelles”. Temi, appunto, contenuti in una nota congiunta – sottoscritta da Clini, dal governatore Caldoro, dal sindaco de Magistris, dal presidente della Provincia Cesaro – e diffusa al termine del vertice, nel corso di un incontro con la stampa che non ha previsto domande. Temi come la raccolta differenziata, ad esempio. ”Innanzitutto – si spiega – saranno adottate misure per incentivare in tempi rapidi la raccolta differenziata, integrata con la valorizzazione dei materiali raccolti, per mezzo di un’impiantistica adeguata, in particolare con il trattamento del compostaggio in ambito locale. A tal fine il Governo fornira’ ogni contributo per accelerare l’utilizzo dei fondi Fas al di fuori del patto di stabilita’ e la regione conseguentemente si impegna a dare immediata attuazione al programma concordato”. E poi, il destino delle sei milioni di ecoballe, che ”sara’ affrontato con urgenza”. Passo importante anche sul tanto temuto impianto di Napoli est che ha sempre visto il secco no della giunta de Magistris e che anche oggi ha visto proteste da parte di un gruppo di manifestanti. ”Le istituzioni – e’ scritto nella nota congiunta – hanno convenuto sulla necessita’ di riesaminare l’accordo del 2008 relativo all’impianto di Napoli est e sulla possibilita’ di valutare ipotesi alternative, connesse al miglior funzionamento del ciclo dei rifiuti”.Dunque, toni piu’ unitari. Del resto, le accuse e la rabbia, in questi giorni, non erano mancate. Lo stesso de Magistris stamattina aveva annunciato querela contro il danno di immagine in questi giorni messo in atto con il profilarsi di un ritorno dell’emergenza. Lo stesso sindaco che, al termine dell’incontro si e’ detto ”molto soddisfatto”.

 

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