NAPOLI – La Cgil insieme con la Confindustria, il coordinamento delle Piccole imprese allo stesso tavolo delle organizzazioni sindacali. In Regione Campania nasce un laboratorio anti crisi,

un fronte comune fatto di forze sociali spesso anche in contrapposizione tra loro per lanciare un programma di sviluppo che individua gli obiettivi ma trova, cosa centrale in un momento drammatico per la finanza pubblica, anche le risorse per finanziare gli interventi. Il governatore della Campania, Stefano Caldoro, lo illustra insieme con i rappresentanti di 12 sigle riunite al tavolo di Palazzo Santa Lucia. Un documento che arriva dopo mesi di confronto e che sara’ seguito da tavoli periodici. ”Ci sono insieme – dice Caldoro – la tenuta dei conti pubblici, l’equilibrio, la crescita e lo sviluppo. Siamo di fronte sicuramente alla necessita’ di un’azione di risanamento, per certi versi obbligata dopo una costante riduzione dei trasferimenti”. Un percorso che apre la strada ad un percorso verso lo sviluppo attraverso ”un grande sforzo di coesione. E’ importante che tutto questo prenda il via dalla piu’ grande regione del Mezzogiorno che ha subito gli effetti diretti e indiretti della crisi. Proprio la tenuta dei conti e’ il presupposto fondamentale per avviare una fase di sviluppo”.

 

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