Marcianise: chiedeva pizzo per i Belforte utilizzando un codice, dopo condanna finisce in cella

Nel suo ruolo di estorsore del clan Belforte di Marcianise chiedeva ai commercianti vittima del pizzo “tre fiori al mese”, corrispondenti ad una tangente di 3.000 euro. Arrestato e condannato con sentenza definitiva, Vincenzo Cafarelli, 63 enne di Maddaloni (Caserta), è finito in carcere in esecuzione del provvedimento restrittivo emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli. A prelevarlo nella sua abitazione sono stati gli agenti della Polizia di Stato in servizio alla Squadra Mobile di Caserta. Cafarelli, che dovrà espiare un residuo di pena di 6 mesi, fu arrestato nel 2013 nell’ambito di un’operazione contro le estorsioni ai danni di commercianti commesse dagli emissari del clan Belforte.

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