CASERTA –  “Il giudice del Lavoro del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con un’ordinanza del 6 aprile scorso, ha rigettato integralmente il ricorso di urgenza ex articolo 700 codice di Procedura Civile (si tratta del primo) presentato da un ex dipendente del Consorzio Unico di Bacino (CUB), che aveva rifiutato la proposta di assunzione avanzata dalla Gisec S.p.A. a seguito del subentro, avvenuto lo scorso 1 marzo, della stessa società nella gestione degli impianti per il trattamento dei rifiuti che precedentemente erano stati affidati al CUB dalla Provincia di Casert

a. Questo dipendente era uno dei 12 lavoratori (su un totale di 110) che non avevano accettato la proposta contrattuale della Gisec, decidendo di ricorrere al giudice del Lavoro”. Lo rende noto la Gisec in un comunicato. Dallo scorso 1 marzo la Gisec, avendo assunto la responsabilità di gestione degli impianti, ha eseguito delle assunzioni ex novo ai sensi degli articoli 6 e 7 del contratto nazionale Fise-Assoambiente, con livelli di inquadramento di secondo e terzo livello, rispettivamente per gli operai e per gli impiegati. “Sulla base di un elenco fornito dal Consorzio Unico di Bacino, che prevedeva la presenza di 110 addetti nei vari siti, si è provveduto a formulare una proposta contrattuale a tutti e 110 i lavoratori, seguendo i criteri previsti dai suddetti articoli del contratto nazionale Assoambiente. Ben 98 persone hanno accettato, mentre 12 hanno deciso di ricorrere alla magistratura. Avendo rigettato questo primo ricorso presentato da un dipendente, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha confermato la legittimità dell’operato di Gisec in relazione alle proposte di assunzione formulate dalla società provinciale nei confronti del personale ex CUB”, si sottolinea nel comunicato. “Inoltre, va aggiunto che il nuovo inquadramento contrattuale dei lavoratori ha consentito alla Gisec, e all’intera comunità, essendo essa una società ad intero capitale della Provincia di Caserta e quindi pubblico, un risparmio annuo di circa 400mila euro. Contestualmente, Gisec ha avviato una procedura di mobilità interna volta ad individuare una serie di figure che permetteranno di avviare la quarta linea dello Stir, ed alcuni autisti, con i quali gestire internamente il servizio di trasporto rifiuti. In tal modo si riuscirà a contenere ulteriormente i costi e a consentire un miglioramento dei livelli contrattuali di quel personale in possesso dei requisiti richiesti”, conclude la Gisec.

 

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