La data del 25 agosto 2014 segna il 25esimo anniversario dell’uccisione di Jerry Essan Masslo ed il suo ricordo per il Comitato don Diana e per il coordinamento provinciale casertano dell’associazione Libera va di pari passo con l’impegno per la lotta alla criminalità e per la difesa della democrazia. La memoria di quegli anni che portarono l’omicidio di Masslo arrivato in Italia cercando una speranza per il suo futuro e sfuggendo da un teatro di ingiustizie e di guerra, non può che ricollegarsi con la stagione che stiamo vivendo anche in questo periodo. La memoria se non è di insegnamento e se non guida nella giusta direzione diventa vuota e vana. Il ricordo di Masslo non deve essere una semplice commemorazione ma il richiamo all’impegno di quello che ognuno di noi è chiamato a fare. Se non considerassimo quello che accade nel Mediterraneo e nei territori vicini e se non interpellassimo le nostre coscienze dinanzi a tali fatti significherebbe dimenticare Jerry Essan Masslo e fargli un altro torto. Non basta portare un fiore sulla tomba, non basta recitare una preghiera, non basta partecipare solo per fare numero, dobbiamo sporcarci le mani impegnandoci in prima persona perché tutto non resti immutato. Il nostro impegno nell’accogliere, nel tendere le mani, nel dare sollievo a persone e volti stremati dalle guerre e dalle persecuzioni non può venir meno né può costituire alibi alcuno.

L’IMPEGNO La rete di Libera e del Comitato don Diana è disponibile, se necessario a ricordare Jerry Essan Masslo aprendo i beni confiscati per farne primo alloggio e a far conto sull’esperienza dei tanti volontari che da anni sono impegnati per la difesa della giustizia in ogni suo aspetto ed in ogni sua dimensione. L’associazione di volontariato medico sociale Masslo attiva già dal febbraio del 1990 fa parte di questa rete. Il nostro compito è agire e riflettere. Il nostro compito è anche allargare gli orizzonti e guardare altrove, dove si soffre e si è oppressi. Come cittadini, siamo chiamati a fare tutto quello che si deve fare quotidianamente.

LA COMMEMORAZIONE La manifestazione in memoria di Jerry Essan Masslo si svolgerà domani ( 25 agosto) presso la Sala Splendore a Villa Literno dalle ore 16 alle ore 21.

CHI E’ MASSLO Jerry Essan Masslo arrivò in Italia il 21 marzo del 1988. Atterrato a Fiumicino presentò la domanda di asilo politico che gli venne però rifiutata nonostante fosse sostenuta dalla sezione italiana di Amnesty International e dall’Unhcr. Masslo decise di restare in Italia, accolto dalla Comunità di Sant’Egidio, stabilendosi in via dei Veneziani 30, presso la “Tenda di Abramo”, un centro di accoglienza per stranieri, ospitato in una palazzina di tre piani a Trastevere, nel cuore di Roma. Per lavorare Masslo fece il muratore, scaricò le merci al mercato della frutta. Nell’estate dell’1989 decise di spostarsi a Villa Literno, dove era possibile trovare un lavoro stagionale per la raccolta dei pomodori. La notte del 25 agosto, sei criminali fecero irruzione nella baracca di via delle Gallinelle. Masslo si oppose al tentativo di rapina e fu colpito da tre colpi di arma da fuoco. I suoi funerali si svolsero il 28 agosto, alla presenza dell’allora vicepresidente del Consiglio. Nel settembre del 1989 a Villa Literno venne organizzato il primo sciopero degli immigrati contro il caporalato e contro la camorra. Il 7 ottobre 1989, a Roma, si svolse la prima grande manifestazione nazionale contro il razzismo.

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