Il tribunale del Riesame di Napoli ha rimesso in libertà Sergio Orsi, imprenditore dei rifiuti condannato in passato per collusione con il clan dei Casalesi, che era stato arrestato nell’aprile 2022 per turbativa d’asta e corruzione con l’aggravante mafiosa in relazione agli appalti concessi dal Cira (Centro di ricerche aerospaziali) di Capua. Gli appalti, secondo la Dda di Napoli, sarebbero andate alle aziende di Orsi favorendo in questo modo il clan dei Casalesi. Nella circostanza erano stati arrestati anche dipendenti del Cira. Dopo essere finito in carcere, Orsi era stato posto ai domiciliari dal tribunale del Riesame di Napoli, che aveva escluso la turbativa e l’aggravante mafiosa confermando però la corruzione; i suoi legali Mario Griffo e Carlo De Stavola hanno poi presentato ricorso alla Cassazione, e la Suprema Corte ha annullato con rinvio l’ordinanza del Riesame in relazione ai profili di inutilizzabilità delle intercettazioni. Un’altra sezione del Riesame di Napoli si è così pronunciata annullando i domiciliari e rimettendo Orsi in libertà. Le motivazioni del provvedimento saranno pubblicate entro 45 giorni. Orsi era stato condannato con sentenza definitiva nell’ambito del processo sulle infiltrazioni della camorra nel settore della raccolta dei rifiuti in cui fu imputato anche l’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino (condannato in secondo grado a dieci anni di carcere per concorso esterno in camorra).

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