Razzo contro un blindato italiano in Afghanistan: due militari italiani sono rimasti lievemente feriti. Dopo il massacro di 24 civili di ieri ad Herat, dove un autobus e’ saltato su una mina, un altro segnale inquietante arriva dunque dall’Ovest del Paese, dove sono impiegati circa 4.200 uomini del contingente nazionale.

L’attacco nel pomeriggio, mentre una pattuglia composta da italiani ed afgani era impegnata in un’operazione di controllo del territorio nell’area calda di Bala Murghab, circa 170 chilometri a Nordest di Herat, ai confini con il Turkmenistan. Un razzo rpg ha colpito la parte posteriore di un blindato Bv italiano (mezzo composto da due moduli, uno anteriore ed uno posteriore, collegati da un dispositivo di sterzatura). E’ poi seguito un breve scambio di colpi di armi da fuoco tra la pattuglia e gli insorti. Due dei militari che si trovavano a bordo del mezzo sono rimasti lievemente contusi. Subito soccorsi e trasportati all’ospedale da campo della base, hanno personalmente avvisato le famiglie dell’accaduto e sono gia’ stati dimessi. Avranno pochi giorni di riposo, prima di tornare in attivita’. A Bala Murghab c’e’ una base operativa avanzata che ospita i militari italiani insieme ad unita’ dell’esercito afghano e statunitense. L’area e’ stata teatro in passato di aspri scontri tra insorti e militari Isaf e afgani. ”Ma li’ – sottolinea Marco Amoriello, portavoce del contingente italiano – stiamo ottenendo grandissimi risultati con l’ampliamento della ‘bolla di sicurezza’ (area teoricamente senza ‘insurgents’, ndr) che e’ quasi raddoppiata; l’esercito afgano garantisce una presenza fissa nell’area ed abbiamo avviato importanti progetti di sviluppo. Cio’ – aggiunge – naturalmente da’ noia a qualcuno che cerca di mettere i bastoni tra le ruote”. La situazione rimane comunque difficile in Afghanistan, dove continuano gli attacchi contro le forze Isaf. Oggi, festa dell’Indipendenza del Paese, un commando di attentatori suicidi ha colpito un edificio che ospitava il British Council a Kabul: 12 le vittime, tra cui 3 militari stranieri ed i 4 kamikaze. Il conto dei morti Isaf dall’inizio dell’anno tocca cosi’ quota 401, di cui 66 solo ad agosto. Sei i militari italiani morti nel 2011.

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