Costa Concordia: 200 richieste di parte civile, comune Giglio chiede 80 milioni

L’udienza preliminare sul naufragio della Costa Concordia è stata sospesa dal giudice Pietro Molino dopo che sono state fatte richieste di costituzione al processo da circa 200 parti civili. Il gup ha sospeso l’udienza fino alle 14 per esaminare le richieste di numerosi naufraghi, istituzioni e associazioni ambientaliste.

Il Comune dell’Isola del Giglio ha chiesto per il naufragio della Costa Concordia danni quantificabili “in almeno 80 milioni di euro”. Lo ha richiesto il legale del Comune, Alessandro Maria Lecci, chiedendo la costituzione di parte civile nell’udienza preliminare in corso a Grosseto. Tra gli altri hanno chiesto di essere ammessi al processo come parti civili anche il Ministero dell’ambiente, la Regione Toscana e alcune decine di naufraghi tramite i loro difensori.

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