Thailandia: condannato per lesa maestà, muore in cella

Un thailandese condannato lo scorso novembre a 20 anni di carcere per il reato di ‘lesa maesta’ e’ stato ritrovato morto nella sua cella, nella prigione di Bangkok, dove scontava la pena. Ampon Tangnoppakul, 62 anni anche noto come ‘zio SMS’ e che aveva un tumore, era stato arrestato con l’accusa di aver inviato nel maggio 2010 quattro sms al telefono del segretario privato dall’allora premier, Abhisit Vejjajiva.

Il giudice lo condanno’ a 5 anni per ciascuno dei messaggi, il contenuto dei quali fu considerato anti-monarchico. Amnesty International riteneva Ampon un “prigioniero di coscienza”. La famiglia reale in Thailandia e’ considerata materia molto delicata e sono ormai centinaia i processi per ‘lesa maesta”.

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