NAPOLI – Sono quattro gli inviti a dedurre (cioé a esporre entro 30 giorni le proprie ragioni davanti alla corte dei conti) notificati dalla guardia di finanza a undici dirigenti del Comune di Napoli e a otto (e non a nove come era stato comunicato in precedenza) ex amministratori.

Dei fitti di due immobili di corso Arnaldo Lucci e via Nuova Poggioreale, che in passato hanno ospitato il servizio dipartimento tributi, sono chiamati a rispondere l’ex sindaco Rosa Iervolino Russo, gli ex assessori Ferdinando Balzamo, Ferdinando Di Mezza, Enrico Cardillo e Michele Saggese, e i dirigenti Maria Rosaria Guidi, Giovanni Annunziata, Luigi Massa, Marcello D’Aponte, Vincenzo Mossetti e Domenico Liguori. Per un’altra palazzina di via Nuova Poggioreale, già sede del centro civico della circoscrizione di Poggioreale, dovranno fornire le proprie deduzioni gli ex amministratori Ferdinando Di Mezza, Marcello D’Aponte e i dirigenti Luigi Massa, Maria Rosaria Guidi, Giovanni Annunziata, Beatrice Zeuli, Attanasio Colmayer e Corrado Di Maso. Del fitto passivo di un immobile in via Ferrante Imparato, che in passato ha ospitato la biblioteca comunale Labriola, rispondono gli ex assessori Ferdinando Balzamo, Ferdinando Di Mezza, Marcello D’Aponte, i dirigenti Luigi Massa, Maria Rosaria Guidi, Giovanni Annunziata, Giovanni Spagnuolo, Nicola Varriale e Gennaro Peccarino, oltre ad Antonio Borriello ed Anna Cozzino, rispettivamente ex presidente ed attuale presidente della Municipalità di San Giovanni a Teduccio. Il quarto invito a dedurre riguarda un altro immobile di via Ferrante Imparato, adibito a sede di due scuole, la Scialoja e la Cortese, e ad abitazione del custode è stato notificato a Maria Rosaria Guidi, Giovanni Annunziata, Corrado Di Maso, Luigi Massa Vincenzo Mossetti e all’ex assessore Marcello D’Aponte.

 

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