C’e’ anche una commissione interna dell’Asl Napoli 1 per far luce sulla vicenda che ha portato al decesso di Claudia D’Aniello, la donna morta venerdi’ 6 aprile dopo una attesa di sei ore in barella al pronto soccorso dell’ospedale “Fatebenefrateilli” e un inutile trasferimento all’istituto tumori “Pascale” dove era sotto terapia chemio per un tumore.

Per questo decesso, la Procura napoletana ha gia’ emesso 6 avvisi di garanzia a cinque medici del primo nosocomio e a uno del secondo. La commissione interna, spiega il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria, Maurizio Scoppa, non si sovrapporra’ alle indagini in corso e agli accertamenti disposti dai Nas,; sara’ presieduta da Gaspare Bassi, gia’ primario di Medicina di emergenza all’ospedale Loreto Mare e consulente di Scoppa; e “accertera’ la permanenza delle condizioni necessarie per svolgere un’idonea attivita’ sanitaria soprattutto nella Medicina d’urgenza” per il “Fatebenefratelli”. Il commissario sottolinea che questo lavoro “potra’ incidere sull’imposizione di obblighi ad adempiere ad alcune condizioni dettate dalla commissione stessa o, qualora dovessero mancare requisiti non riacquisibili, a una revoca temporanea o permanente dell’autorizzazione a svolgere una o piu’ attivita’”. Scoppa annuncia che “in pochi giorni” si attende il risultato degli accertamenti su un caso che, a livello personale, definisce “inaccettabile per un Paese civile, qualunque sia la causa che lo ha determinato”. Il lavoro della commissione proseguira’ successivamente “in tutte le strutture pubbliche e private convenzionate dell’Asl, perche’ – precisa – e’ un nostro preciso adempimento verificare queste condizioni, visto che la certificazione delle strutture compete all’azienda sanitaria”.

 

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