Un’attività di stalking volta ad ‘annientare’ le vittime attraverso calunnie e azioni intimidatorie è stata scoperta e disarticolata dai carabinieri della stazione di Boscoreale che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal gip di Torre Annunziata, su richiesta della Procura, nei confronti di quattro indagati, dei quali non sono state fornite le generalità, accusati a vario titolo e in concorso oltre che di stalking anche di incendio doloso, detenzione di sostanze stupefacenti e materiale esplodente e calunnia aggravata. Tutto ha preso il via dalla denuncia di una donna che si era vista incendiare alcune vetture di sua proprietà all’interno del cortile della sua abitazione. Le indagini su questi episodi hanno consentito ai militari dell’Arma di documentare una lunga serie di attività criminose tutte “dirette ad ‘annientare’ le vittime – spiega in una nota il procuratore della Repubblica facente funzioni di Torre Annunziata, Pierpaolo Filippelli – e, grazie alla complessa reti di accertamenti tecnici attuata dagli inquirenti, sono stati individuati gli autori di quella che era una vera e propria escalation criminale volta a danneggiare le vittime”. L’esecuzione della misura cautelare nei confronti dei quattro soggetti coinvolti nell’indagine “ha di fatto – conclude Filippelli – liberato le vittime dalla morsa di gravissimi atti persecutori, fatti di danneggiamenti aggravati, minacce, calunnie ed attentati dinamitardi che avevano sconvolto l’esistenza delle vittime soggiogate dal sentimento di paura”.

 

 

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