Ergastolo. E’ questa la pena che la Procura di Napoli ha chiesto per Giuseppe e Salvatori Roberti, padre e figlio, rispettivamente cognato e nipote dell’ex boss di Forcella ora pentito Luigi Giuliano.

I due sono considerati mandanti ed esecutori dell’omicidio di Nicola Gatti, un ragazzo di 20 anni ucciso il 30 agosto del 1993 per aver avuto una relazione con una delle figlie di Roberti. Una requisitoria durata oltre tre ore davanti alla terza corte d’Assise di Napoli ha ripercorso le fasi cruciali del delitto. Il giovane fu attirato in una trappola, portato su una barca al largo del golfo di Napoli, ucciso e gettato in mare con un sasso legato con una corda alla caviglia. A incastrare i due imputati, le rivelazioni proprio del boss diventato collaboratore di giustizia. La sentenza e’ prevista per fine mese.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui