Hanno preteso dal titolare di un bar di Villaricca il pagamento di 70mila euro minacciando ritorsioni violente anche nei confronti dei familiari, ottenendo la somma raccolta a fatica dalla vittima on la vendita di un’auto e ricorrendo ad alcuni prestiti. In 3 sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea; tra loro c’è anche Walter Mallo, 28enne ritenuto capo dell’omonimo gruppo criminale emergente e attivo nel rione Don Guanella di Napoli, protagonista di recenti lotte intestine per il controllo del territorio, in particolare per la “guerra” dichiarata allo storico clan Lo Russo. Il provvedimento è stato eseguito dal Gico del Nucleo di Polizia tributaria di Napoli, al quale sono state delegate le indagini consistite principalmente in intercettazioni telefoniche e video. I tre indagati, secondo quanto emerso, si erano recati più volte al bar e nell’abitazione della vittima, richiedendo il pagamento di 70mila euro. In un primo momento la vittima aveva tentato di far intervenire in suo favore alcuni “intermediari”, in grado di intercedere presso gli autori della richiesta estorsiva ma, fallito ogni tentativo di mediazione e pressato dalle insistenti minacce, ha pagato la somma di denaro richiesta, suddivisa in più tranche.La somma è stata poi equamente divisa tra i due gruppi criminali che avevano realizzato l’estorsione, cioè il gruppo facente capo a Walter Mallo e il clan Ferrara-Cacciapuoti, attivo nel territorio di Villaricca. La vittima dell’estorsione, racconta il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, “evidentemente in stato di profonda intimidazione, non ha sporto alcuna denuncia e ha collaborato parzialmente con gli inquirenti solo a seguito dell’accertamento dei fatti mediante le intercettazioni telefoniche”.

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