Ha approfittato della fiducia dei genitori per commettere abusi sessuali sulle loro due bambine. Hanno solo 10 e 16 anni, le vittime delle violenze di cui è accusato un idraulico di 60 anni avellinese che è stato arrestato dai carabinieri. Una vicenda turpe, sulla quale la Procura della Repubblica di Avellino ha indagato per mesi con grande discrezione.
Stamane la svolta nelle indagini quando i carabinieri del comando provinciale di Avellino hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino, nei confronti del sessantenne, ritenuto gravemente indiziato – allo stato delle indagini – del reato di violenza sessuale aggravata in danno di due minori, entrambe di origine straniera.
L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura e delegata ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino, ha consentito di delineare il quadro indiziario a carico dell’indagato, in relazione a diversi episodi di violenza sessuale.Secondo quanto finora emerso, l’idraulico avrebbe posto in essere le condotte contestate nei confronti delle due minori, presso i loro domicili in occasioni di prestazioni lavorative fornite dall’indagato nell’ambito del proprio settore professionale.
Gli accertamenti svolti, basati su attività istruttorie, indagini telematiche e una complessa analisi delle informazioni investigative acquisite, hanno consentito di ricostruire quattro episodi di violenza sessuale in danno di una bambina di dieci anni (verificatisi tra l’estate del 2025 e il periodo pasquale del 2026), nonché un episodio ai danni di una sedicenne (risalente al mese di novembre 2025 e caratterizzato da gravi molestie sessuali).





