Soldi del ticket distratti dalle casse pubbliche. Un fiume di denaro destinato all’ospedale San Gennaro, improvvisamente sparito, su cui ci sarà un probabile accertamento in un’aula di giustizia. Sarà il gip Luca Della Ragione a stabilire le eventuali responsabilità di tre dipendenti della Asl Napoli uno, ritenuti responsabili – a vario titolo – di aver sottratto soldi dalle casse dell’azienda sanitaria. Udienza fissata per il prossimo 11 maggio, al termine delle indagini del pm Luigi Landolfi, magistrato in forza alla sezione reati contro la pubblica amministrazione. Ipotesi di peculato, dunque, a carico di Rosario Fiorenza, in qualità di ex cassiere aziendale del distretto sanitario 29 (presidio ospedaliero del San Gennaro), che dovrà dimostrare la propria estraneità all’accusa di essersi appropriato di oltre 50mila euro. Secondo l’accusa, non avrebbe depositato il contenuto delle cosiddette chiusure di cassa. Sotto accusa anche il funzionario Alfredo Natale, ritenuto responsabile di una ipotesi di peculato, per la somma di oltre 6mila euro, sempre in relazione al presunto mancato deposito di soldi destinati alla cassa dell’azienda. Richiesta di rinvio a giudizio anche per il cassiere Angelo Stefanile, ritenuto responsabile di essersi appropriato di somme dei ticket destinati alla cassa, per un totale di oltre 1.400 euro.

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