Spara e uccide un ladro nel cortile di casa, indagato per omicidio meccanico-camionista

Ha sentito dei rumori nella notte, ha preso la pistola e ha sparato, uccidendo un ladro. Il dramma è avvenuto a Baldissero d’Alba, piccolo comune in provincia di Cuneo, dove stanotte un uomo è stato ucciso da un trentacinquenne proprietario di un cascinale in ristrutturazione, in via Roma 49. Il padrone di casa, Roberto Mollo, meccanico e camionista che trasporta animali, si è svegliato intorno alle due e si è insospettito per la presenza di rumori provenienti dall’esterno della sua abitazione.

A quel punto ha impugnato l’arma (regolarmente denunciata) e ha sparato alcuni colpi in direzione di un gruppo di persone, almeno cinque, che si trovavano in cortile, colpendone uno a morte. Poi ha chiamato il 112, allertando i soccorsi. Inutile, però, l’intervento del 118: i soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarlo ma per il ladro non c’era più nulla da fare. Si tratterebbe di un quarantenne originario dell’Est Europa, ma sono ancora in corso gli accertamenti per la sua identificazione. Dopo gli spari, i complici sono tutti fuggiti lasciando a terra il ferito in fin di vita.

L’accusa di omicidio

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Bra e del comando provinciale di Cuneo che ora stanno indagando per ricostruire la dinamica della sparatoria e rintracciare il resto della banda. Il proprietario della cascina è stato portato in caserma per essere sottoposto a interrogatorio: è indagato con l’accusa di omicidio dalla procura di Asti, competente per territorio. L’uomo, a quanto si apprende, viveva a Baldissero si era trasferito da poco nel cascinale da ristrutturare (grazie a un mutuo), dove teneva anche capre e pecore.

Il paese lo difende

Baldissero d’Alba difende il camionista. Al bar “da Giò”, a pochi passi, sono tutti con lui: “Roby è un gran lavoratore, adesso si è rovinato la vita ma ha fatto bene, perché non è possibile che uno non possa stare tranquillo neanche in casa sua. Lui era andato a dormire lì apposta” spiega la titolare del locale. Che aggiunge: “Stamattina è passato di qua, ha detto solo: “Sono disperato”. I clienti del locale lo conoscono tutti: “È un bravo ragazzo, ci spiace per lui perché è uno che si è sempre dato tanto da fare e adesso avrà tanti problemi. Non è giusto, è ovvio che uno reagisca se si trova cinque persone in cortile: la gente è stanca di non essere protetta, qui in zona ci sono tanti furti e la caserma più vicina è a Sommariva: i carabinieri fanno fatica a proteggerci”.

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