Martedì 7 ottobre, alle ore 14:00, presso il plesso didattico di via Calandra, l’insegnamento di “Diritto e Letteratura”, tenuto dal prof. Felice Casucci, nell’ambito del Corso di Studi in Giurisprudenza dell’Università degli Studi del Sannio, ospita il contributo della prof.ssa Nadia Verdile, dal titolo: “Cristina Trivulzio, due esili, un’unica battaglia: difendere la libertà”. Personalità eclettica e poliedrica, Cristina Trivulzio è stata testimone e protagonista di un tempo, il Risorgimento. Nel 1849, ad opera delle truppe francesi, cade la Repubblica Romana. Durante questo breve periodo repubblicano Cristina aveva diretto gli ospedali militari, creando un corpo infermieristico femminile, prima che Florence Nigthingale lo facesse in Crimea. Costretta all’esilio, per la seconda volta dopo quello in Francia, va in Oriente, in particolare verso l’impero Ottomano che, in piena fase di modernizzazione, sta aprendosi alla presenza occidentale. Racconta in più scritti la sua esperienza, quello che vede, sente, vive, la condizione delle donne negli harem, ma anche i traumi dell’esilio, riflessioni, quanto mai attuali, su questa condizione, proprio perché frutto di un’esperienza vissuta intensamente. Il suo resta sempre uno sguardo rivolto al presente. Descrive sia i paesaggi, sia le persone, sia le popolazioni che incontra, offrendo una panoramica dell’intreccio di culture del Mediterraneo orientale quanto mai varia: da Malta, alla Grecia, a Costantinopoli, non solo sul territorio, ma anche sui battelli e nelle case private. La sua attenzione è particolarmente rivolta alle donne, che sa mostrare in modo non stereotipato, aprendo squarci di società ottocentesca, quanto mai viva e diversificata. Nelle sue osservazioni le modalità di rapporto tra i sessi in Occidente e in Oriente vengono messe a confronto, in modo acuto, ironico e non convenzionale.

 

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