Per oltre un anno ha condotto una ricerca negli archivi di Stato, archivi della Cgil, archivi privati per reperire i preziosi istanti, immagini uniche nella loro dirompente capacità comunicativa e rari reperti storico-documentari, 176 quelli pubblicati selezionati le 400 foto ritrovate, che l’una dietro l’altra raccontano la storia della modernizzazione di Caserta ed il suo declino.

Sarà presentato mercoledì 14 dicembre ore 18 a Caserta nella Biblioteca diocesana “Quegli istanti a ridosso del futuro” di Paola Broccoli edito da Lacaelarco, con prefazione di Roberto Saviano, testi di Andrea Sparaco e Felicio Corvese, un testo che utilizza il linguaggio fotografico, per raccontare le vicende di Caserta, la provincia più “trasformata” del Mezzogiorno per gli effetti di quella stagione che fu avviata dalla Cassa del Mezzogiorno per la industrializzazione del Sud. A discutere con l’autrice della questione meridionale e il caso Caserta, Don Nicola Lombardi direttore della biblioteca diocesana, Camilla Bernabei, Antonio Bassolino, Gianni Cerchia, Vincenzo Scudiere segreteria nazionale Cgil. Coordina i lavori Piero Rossano del Corriere del Mezzogiorno. Le foto riguardano manifestazioni pubbliche con al centro la condizione dei lavoratori e delle lotte sociali in Terra di Lavoro. Il Pci, il Psi e la Cgil, successivamente Cisl e Uil sono i soggetti protagonisti.

Scrive Roberto Saviano che ha curato la prefazione del libro “il racconto fotografico è necessario per ricordare ciò che solo fino a pochi anni fa era una realtà dinamica fatta di volontà singole e collettive, ma queste fotografie sono anche il racconto di una resistenza che non conosce tregua, che non conosce resa. Ritraggono il passato per insegnare il futuro”. Suggestive le parole di Sparaco: “le vicende non accadono in una successione lineare di tempi e di spazi come la scrittura sembra suggerire. Non esiste una linearità del tempo e dello spazio perché il tempo e lo spazio – accadono – dovunque ed è in quel DOVUNQUE il luogo delle vicende e della storia”.

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