I resti di un tempio Maya che risalgono all’inizio dell’era cristiana, e scheletri umani che risalgono al 900-1000 dopo Cristo, sono alcuni dei ritrovamenti piu’ importanti effettuati da archeologi dell’Istituto nazionale di storia e antropologia (Inah) a Plan de Ayutla, nella regione del Chiapas.

I resti dell’antico complesso, che si trovano nell’Acropoli nord dell’insediamento oggetto degli scavi archeologici, secondo gli esperti rivestono una grande importanza poiche’ rappresentano la prima manifestazione architettonica tra le antiche citta’ Maya del bacino dell’Alto Usumacinta. Luis Alberto Martos Lopez, direttore del progetto Plan de Aytla spiega che i resti sono i piu’ antichi dell’occupazione nell’area e sono databili al 250 d.C., ma alcuni frammenti di manufatti in ceramica risalirebbero almeno al secolo precedente. I resti dell’antico edificio corrispondono a locali con muri di quasi un metro di spessore e angoli arrotondati, appoggiati su piattaforme basse con scalinate che conducono ad un patio. I ritrovamenti potrebbero essere i resti delle citta’ si ”Sak T’zi” o l’urbe di ”Ak’e”. Le ossa appartengono invece ad una donna e ad un uomo e sono stati trovati nei pressi di una scalinata in parte modificata per accogliere le sepolture e in parte smantellata. I lavori a Plan de Ayutla proseguiranno per il resto dell’anno col restauro degli edifici del settore orientale dell’Acropoli Nord e di alcune costruzioni dell’area occidentale. Per il 2012 si prevede l’apertura al pubblico.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui