”Il piano di ieri propone, anzi peggiora, quello precedentemente ritirato, prevedendo 1.243 esuberi e, non la chiusura, ma l’ufficializzazione del disimpegno industriale per i due cantieri Castellammare e Sestri”. Lo dice il coordinatore nazionale cantieristica navale della Fiom, Alessandro Pagano. Per gli stabilimenti di Castellammare e Sestri, secondo Pagano, c’e’ ”il rischio di una lunga fase di incertezza”. Nella conferenza stampa, indetta dalla Fiom per spiegare i termini dell’accordo separato raggiunto ieri in tarda serata al Ministero del Lavoro, il sindacalista ha spiegato che ”sono state proposte le stesse condizioni del piano precedente, anche con dei peggioramenti”.

Pagano ha inoltre ribadito ”l’assoluta necessita’ di un impegno da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, anche perche’ si tratta di un’azienda pubblica, al cento per cento del Tesoro che da sola copre quasi un intero settore produttivo”. Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, denuncia “la responsabilità politica” del governo in merito all’accordo separato sul piano di riorganizzazione di Fincantieri, raggiunto al Ministero del Lavoro senza la firma dei metalmeccanici della Cgil. “Il governo non ha fatto niente, avevamo chiesto alla fine della scorsa settimana una convocazione delle parti al Ministero dello Sviluppo economico, ma non è stata detta una parola”, ha spiegato Landini sulla vicenda Fincantieri. Fincantieri ”ha agito scientemente per arrivare all’accordo separato, che prevede anche piu’ esuberi rispetto al precedente piano, c’e’ una riduzione secca di occupazione mascherata”.

E’ quanto ha affermato il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, spiegando che il piano poi ritirato stabiliva ”1.125 esuberi piu’ le chiusure di Castellammare e Sestri, ora gli esuberi sono 1.243 e non ci sono impegni su quei due stabilimenti”. Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, nel corso di una conferenza stampa sulla vicenda Fincantieri, ha annunciato ”due ore di sciopero da qui fino ai prossimi giorni per fare assemblee e manifestare la contrarieta”’ all’accordo separato. Landini ha spiegato che si scioperera’ ”nei giorni utili”, con stop che probabilmente si concentreranno nella prima settimana di gennaio.

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