Superbonus 110 per cento ma non solo. Sono tante le agevolazioni per la casa confermate con la legge di Bilancio e che quindi si potranno sfruttare anche nel 2022. La detrazione del 110% per l’adeguamento antisismico e il miglioramento dell’efficienza energetica si potrà sfrutare anche nel 2022, anche per le villette unifamiliari, senza alcun vincolo di Isee, e anche nel caso che si tratti di una seconda casa. Viene però richiesto che entro il prossimo 30 giugno risulti completato il 30 per cento dei lavori. Estesa al 2022 anche la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (di classe A+ o superiore) destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione. Fra questi rientrano anche gli apparecchi per il condizionamento. L’agevolazione, che non è vincolata ad alcun parametro Isee, avrà nel 2022 un tetto massimo di spesa di 10 mila euro (erano 16mila quest’anno), con lo sconto che pertanto può raggiungere i 5 mila euro. Per ottenere l’incentivo ci deve essere stato un intervento di ristrutturazione associato all’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici. La data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui vengono effettuate le spese per i mobili (ma la ristrutturazione può essere anche successiva). Il pagamento in ogni caso deve essere tracciabile e non è ammesso l’assegno, così come non si può ricevere lo sconto in fattura o la cessione del credito. Prorogato fino al 2023 anche l’incentivo pensato per ridurre il consumo di acqua. Per favorire il risparmio di risorse idriche è riconosciuto un bonus di 1.000 euro alle persone fisiche che sostituiscono su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato. In particolare, l’agevolazione è riconosciuta per le spese sostenute per l’installazione di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti. L’incentivo si può avere anche per l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto. Il bonus facciate, che prevede quest’anno una detrazione del 90% per la ristrutturazione delle facciate degli edifici nei centri storici, viene prorogato anche per il 2022 ma cala al 60%. Inoltre nelle zone terremotate l’estensione arriva fino al 2025, mentre con una norma specifica viene resa possibile l’applicazione anche agli edifici che usano il teleriscaldamento. Viene introdotto poi uno specifico bonus, con percentuale di detrazione pari al 75 per cento, per la rimozione delle barriere architettoniche e l’installazione di ascensori o montacarichi.

Con le ultime modifiche alla legge di Bilancio è stata infine fatta chiarezza sul tema delle asseverazioni, cioè i controlli sulla congruità dei prezzi degli interventi edilizi, richiesti dallo specifico disegno di legge approvato a novembre con l’obiettivo di evitare frodi in questo settore. Dopo le incertezze create da una circolare dell’Agenzia delle entrate, un emendamento chiarisce che i prezzari individuati ai fini degli interventi di riqualificazione energetica restano applicabili anche per tutti gli altri bonus edilizi (sismabonus, anche al 110%, bonus ristrutturazioni, bonus facciate).

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