Giustizia, tensione tra alleati. Ddl di FdI: “Stop risarcimenti a chi commette reati gravi”

Non uno, non due ma tre testi. Oggi Fratelli d’Italia ha presentato nuovamente un suo vecchio disegno di legge, già depositato due anni fa in Senato, che ha come obiettivo quello di fermare i risarcimenti a chi subisce danni mentre sta compiendo un’aggressione o sta commettendo un reato. Ieri sera, i relatori del decreto sicurezza e immigrazione, Erika Stefani della Lega e Marco Lisei di FdI, hanno annunciato che inseriranno una proposta di modifica in tal senso nel provvedimento. E, come se non bastasse, già il 14 luglio il Consiglio dei ministri aveva approvato il disegno di legge, anche questo in materia di sicurezza e prevenzione del disagio giovanile, che introduceva anche l’abolizione del risarcimento del danno a carico di chi viene condannato per eccesso di legittima difesa. Una misura ispirata al caso del gioielliere Mario Roggero, che il 28 aprile 2021 sparando uccise i rapinatori e dovrà risarcire i loro familiari.

Tuttavia, secondo quanto trapela dai parlamentari di Fratelli d’Italia, questo passaggio potrebbe essere stato stralciato dal disegno di legge perché incompatibile con la materia trattata ed è per questo che il partito di Giorgia Meloni è corso ai ripari ritirando fuori il disegno di legge parlamentare con l’obiettivo anche di non farsi superare dalla Lega che sui temi dei risarcimenti e della legittima difesa sta cavalcando l’onda emotiva. Un modo per dire: allo stop ai risarcimenti ci abbiamo pensato prima noi, ben due anni fa.

Anche perché la tensione sui temi della giustizia all’interno della maggioranza è altissima. La Lega ha presentato un disegno di legge che allarga le maglie della legittima difesa a tal punto da non prevedere più la proporzionalità dell’atto compiuto rispetto a quello ricevuto. Fratelli d’Italia è molto scettica e anche se non lo contesta apertamente scommette sul fatto che non supererà i rilievi di costituzionalità. Anche sulle intercettazioni, che Giorgia Meloni vuole inserire per alcune fattispecie, Forza Italia ha alzato un muro. Per non parlare della responsabilità civile dei magistrati su cui invece insistono gli azzurri mentre FdI è più prudente.

Tornando al disegno di legge di FdI sullo stop ai risarcimenti ad illustrare il testo, per sottolineare la primogenitura, ci pensano i big del partito tutti schierati: i due capigruppo meloniani alla Camera e Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan, i deputati Giovanni Donzelli e Francesco Filini e i senatori Marco Lisei e Raffaele Speranzon. “Per noi si tratta di un principio di buonsenso, già contenuto nel nostro Codice civile. Con la ricezione da parte del governo – afferma Bignami – FdI mostra di guidare la linea sulla sicurezza e sul buonsenso che deve guidare queste disposizioni”. “Con il nuovo decreto Sicurezza abbiamo reso questa proposta una battaglia di governo – prosegue Donzelli – parliamo di un intervento che va oltre la questione della legittima difesa, su cui siamo pronti a confrontarci sempre. Esistono dei casi in cui si è oggettivamente vittima e in quei casi non si può pagare due volte”.

“Bisogna mettere una parola chiara nei codici per mettere un limite ad interpretazioni discutibili delle leggi presenti, come la somma esorbitante pagata da Mario Roggero”, aggiunge Malan. Per Filini: “Andiamo a sanare il cortocircuito giuridico per cui la vittima si trova costretta a risarcire i suoi aggressori. Questo provvedimento è stato depositato due anni fa in Senato, non ci muoviamo certo in base alla cronaca. Mandiamo un messaggio ai delinquenti: chi decide di compiere un reato, in caso subisca danni non si può aspettare un risarcimento. Spero che tutti convergano su questa proposta, anche la sinistra”. Lisei aggiunge: “Già oggi esiste l’ipotesi in cui non ci sia il risarcimento per legittima difesa, ma le valutazioni successive hanno portato comunque le vittime a pagare. Con questo ddl vogliamo introdurre un automatismo per evitare che ciò accada”.

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