Aversa, entro domani il nuovo vicesindaco: favorito Di Palma. Giglio scalpita per l’assessorato, ma c’è De Gaetano

Pietro Giglio

Ci mancava solo Pietro Giglio. Non bastavano i disastri politico-amministrativi di Alfonso Oliva, giustamente cacciato dalla giunta dal sindaco Franco Matacena per “il bene di Aversa”. Ora si mette pure il vulcanico consigliere comunale a creare problemi per un posto nell’esecutivo. Non è difficile ipotizzare che tra gli aizzatori di Giglio, già di per sé scalpitante, ci sia proprio l’ex vicesindaco. Dopo essere stato “trombato”, Oliva ha sputato veleno in real time sul primo cittadino e sull’amministrazione comunale con una campagna social indecente che ha suscitato sconcerto e ilarità generale in città.

Alfonso Oliva

Nei 2 anni in cui ha intascato 3.400 euro al mese, per un totale di 81.600 euro, Oliva non ha mai proferito una parola contro Matacena e il team di governo. Appena è stato silurato l’ex vicesindaco ha avuto la faccia tosta di salire in cattedra vestendo i panni di un improbabile fustigatore della maggioranza, come se fino a un minuto prima non fosse stato proprio lui uno dei principali protagonisti della pessima gestione amministrativa. Un triplo salto carpiato all’indietro con massimo coefficiente di difficoltà. E per Oliva i risultati sono stati devastanti.

Giovanni Innocenti e Franco Matacena

Già con le ossa rotte per il siluramento dalla giunta il promotore della lista Aversa, Italia ha continuato autolesionisticamente a farsi male da solo. “Dov’era quando le cose andavano male? Era presente soltanto a fine mese per incassare l’indennità di carica? Abbia almeno la bontà di stare in silenzio”, questi i commenti unanimi degli aversani, che ovviamente non sono caduti nel goffo tentativo di Oliva di sottrarsi alle sue palesi responsabilità. Una volta messo alla porta l’ex membro della giunta ha posto in essere l’operazione “spaccare la maggioranza”. In modo puerile sta provando in tutti i modi a creare zizzania tra i leader della coalizione di governo. In maniera grottesca spinge per far litigare Matacena e Giovanni Innocenti. Allo stato attuale il presidente dell’assise è l’equilibratore della maggioranza. Sul piano politico e amministrativo è l’unico determinante per le sorti del team di governo. Un eventuale strappo tra lui e il sindaco sancirebbe la morte dell’amministrazione.

Il municipio di Aversa

È pleonastico dire che Innocenti non è finito nella ridicola trappola di Oliva. I suoi rapporti con Matacena sono ottimi e lo spirito di collaborazione è se possibile più forte di prima. A differenza di Oliva, votato alla distruzione, il numero uno di Aversa Moderata è un costruttore. Ha compreso da tempo che per l’amministrazione è giunto il tempo del “fare” per recuperare il terreno perso nei primi due anni di mandato. Ora che Oliva è fuori dai giochi ci sono le condizioni per una vera svolta. E Innocenti farà di tutto per rilanciare l’azione del roster di governo. È in ballo l’interesse della città. I personalismi e tornaconti di bottega vanno messi da parte. Altrimenti meglio staccare la spina.

Federica Turco

Lo dovrebbe capire, ma non è affatto scontato, anche l’impetuoso Giglio. In questa fase sgomitare per entrare nell’esecutivo è deleterio e pericoloso. Matacena è stanco delle rivendicazioni individuali. Il sindaco è in piena sintonia con Innocenti su un punto cruciale: serve stabilità e governabilità. Basta con i diktat. Stop alle corse in solitaria. Chi non si adegua al nuovo corso è fuori dalla maggioranza. E se venissero meno i numeri per andare avanti tutti a casa. Matacena e Innocenti non transigono. “Meglio tirare le cuoia che tirare a campare”, è il motto che hanno spostato la fascia tricolore e il capo del civico consesso. Sintonizzata sulle stesse lunghezze d’onda anche la capogruppo di Noi Aversani Federica Turco. Per la leader dei sagliocchiani la dipartita di Oliva è l’occasione imperdibile per dare l’abbrivio a una pronta ripartenza. Se qualcuno non lo capisce addio sogni di gloria. Non ha senso continuare il cammino in modo claudicante. Bisogna correre e lavorare a testa bassa.

Francesco Di Palma

In quest’ottica Matacena potrebbe nominare il nuovo vicesindaco già entro domani. In pole c’è Francesco Di Palma. L’assessore di Immagina Aversa, per serietà ed equilibrio, è sicuramente l’uomo giusto al posto giusto. Certo, nessuno farebbe i disastri di Oliva. Ma è giunta l’ora di puntare sul meglio e non sul meno peggio. Di Palma sarebbe una garanzia assoluta. Sarebbe invece un errore tentennare sulla nomina del nuovo assessore. Come detto, bisogna andare spediti. Peraltro per la fascia tricolore non è difficile scegliere: tocca a Raffaele De Gaetano scendere in campo o indicare un nome. Il consigliere comunale è l’unico promotore di una lista (Il Centro per Aversa) a non essere stato chiamato in giunta. Ed è anche l’unico che in 2 anni non ha mai creato problemi votando diligentemente tutti i provvedimenti della maggioranza e non assentandosi mai dall’aula. In alternativa il sindaco potrebbe nominare per pochi giorni come suo vice l’assessore Elvira Caccavale e congelare fino a settembre l’indicazione del nuovo assessore. Ma non sarebbe il massimo.

Raffaele De Gaetano

Matacena non può non tenerne conto. E quindi sarebbe saggio nominare entro domani Di Palma vicesindaco e De Gaetano o un suo prescelto come assessore. E Pietro Giglio? Ci sarà modo e tempo per andare incontro ad eventuali sue richieste, purché siano legittime e accettabili. Il suo ingresso in giunta sarebbe una forzatura poco comprensibile sia nella maggioranza che per i cittadini. Come direbbe il buon Peppe Stabile: “Ciabattino, non andare oltre la scarpa”.

Mario De Michele

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