Quando la politica trivella la terra e raggiunge il sottosuolo continuando a scavare l’unico modo ragionevole per raccontare una quotidianità tragicomica è ricorrere alla satira. Restare seri di fronte alla farsa sarebbe impresa impossibile. Perciò, come già fatto in altre occasioni, abbiamo scelto di calarci nel teatro dell’assurdo di Cesa, senza pretendere minimamente di imitare maestri come Ionesco o Beckett, per ricostruire la disavventura vissuta da Antonio Borzacchiello. Il portavoce di Futuro Cesano, gruppo più attivo sui social che nella realtà, è stato vittima di un gravissimo atto antidemocratico. Un gesto tipico dei regimi totalitari.

Al polivalente 35enne è stata vergognosamente sbattuta in faccia la porta del municipio. L’indecoroso episodio è avvenuto stamattina quando Borzacchiello, dopo aver varcato l’ingresso della portineria, si apprestava baldanzoso a salire le scale dell’edificio per raggiungere la stanza del sindaco Enzo Guida. Dopo due disperati balzi in avanti a piè pari nel caparbio tentativo di superare il primo gradino, ostacolo che appariva quasi insormontabile alla stessa stregua dell’Everest, Borzacchiello è stato bruscamente redarguito da uno degli addetti: “Ma dove vai? Non puoi salire senza autorizzazione”. Stremato per l’inumano sforzo di arrampicarsi sulle scale, il lider maximo di Futuro Cesano, dopo alcuni respiri profondi per riprendere fiato, si è vestito di autorità e ha chiesto con tono perentorio le dovute spiegazioni. “Io non posso salire? Come è possibile? Io posso salire, eccome!”. Tutto inutile. È stato messo alla porta.

Borzacchiello non ce ne voglia. Ma gli addetti alla portineria hanno totalmente ragione. Mica può entrare chiunque, a qualsiasi ora e senza appuntamento? Mettiamo caso che un cretino si alza la mattina e non sapendo dove andare, anche perché quando lo vedono da lontano per strada tutti lo evitano, si reca al municipio per trascorrere un po’ di tempo in compagnia, beh la casa comunale diventerebbe un mercatino delle pulci, un porto di mare. E quindi è giusto regolamentare gli accessi.

Ma il portavoce di Futuro Cesano non l’ha presa per niente bene. Forse si è sentito trattato come il cretino di cui sopra. Forse pretendeva rispetto per il suo ruolo, centrale nella vita politica locale. Forse sperava in un trattamento di favore avendo frequentato il municipio per molti anni grazie a un incarico diretto e illegittimo di quasi 20mila euro, fatto sta che ha preso carta e penna e masso nero su bianco tutta la sua rabbia. Ha scritto una missiva a Guida per chiedergli conto di un osceno “like” dei Moderati sotto un post Fb del giovane Vincenzo Esposito che lo ha criticato pubblicamente per la sua gestione accentratrice di Futuro Cesano. Venti di tempesta in vista con Sarpo senior e Sarpo junior.

Poi ha inviato una richiesta alla segretaria comunale Rosa Morrone per conoscere le modalità di ingresso al municipio. Si dice che stia valutando di chiamare in causa anche il capo dello Stato Mattarella per la grave violazione del dettato costituzionale. E che infine voglia investire della vicenda la Corte europea per i diritti dell’uomo. Non è escluso, qualora non ottenesse alcun risultato, che prenderà il primo aereo, un monoposto, per volare alla volta degli Stati Uniti e parlare direttamente con Trump, uno molto esperto di diritti umani, che sicuramente sarà pronto a minacciare Guida di radere al suolo Cesa se non dovesse fare accedere Borzacchiello al municipio quando gli pare e piace.
Per ora il numero uno di Futuro Cesano si è limitato a postare sul suo profilo Fb una storia: “Il Comune, la sede comunale, è la casa di tutti i cittadini. Non è proprietà del singolo” (foto in basso). È ancora ignoto il nome del “singolo”. Alla luce dell’ultimo decennio, in un primo momento tutti hanno pensato che fosse il sindaco. Ma l’ipotesi è stata immediatamente scartata. “Borzacchiello non è all’altezza di Guida”, hanno sussurrato gli esponenti della maggioranza. “E mica solo di lui”, ha aggiunto qualcuno con accento malevolo.

Ma cresce l’attesa sull’esito di quello che si è trasformato in pochi minuti in un intrigo internazionale. Nella coalizione di governo c’è però massima serenità. Tutti sono convinti che la fascia tricolore chiuderà subito la polemica. Guida parte avvantaggiato. Gli basterà chiedere come viene regolamentato l’accesso al pubblico al municipio di Mondragone, l’ente dove Borzacchiello è stato assunto a tempo indeterminato grazie ai concorsi comunali indetti a Cesa. Et voilà. Questione chiusa. Il sindaco sa sempre come mettere le cose a posto. Anche le persone.
Mario De Michele
LA STORIA FB DI BORZACCHIELLO






