NAPOLI – La legge regionale sui beni confiscati è uno strumento di legalità dal fondamentale valore sociale. E’ quanto emerso nel corso della conferenza stampa organizzata a Palazzo San Giacomo alla presenza del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, del prefetto di Napoli Andrea De Martino, del presidente della Regione, Stefano Caldoro, del presidente del Consiglio, Paolo Romano, e del consigliere regionale del Pd Antonio Amato.

“Siamo sempre stati contrari alla vendita dei beni confiscati perché molto spesso hanno un valore simbolico più che materiale ed economico – ha detto il sindaco de Magistris – noi ci riferiamo non solo ai bene confiscati, ma anche a quelli sequestrati, perché non c’é risposta migliore alla illegalità che la trasformazione di una azienda in legale”. Il prefetto De Martino ha precisato come la legge regionale consenta di rispondere in modo più forte alla malavita e valorizzare la lotta delle forze dell’ordine, facendo anche rete tra le istituzioni. “La legge chiarisce alcune criticità del passato e fornisce gli strumenti per migliorare la gestione dei beni stessi – ha sottolineato Caldoro – siamo partiti da quelle associazioni e realtà che rappresentano l’eccellenza e dal loro esempio abbiamo costruito i parametri”. Il presidente del Consiglio regionale, Romano, ha sottolineato come la legge metta ordine nella assegnazione e gestione dei beni e soprattutto consente agli Enti Locali di essere protagonisti. La legge è stata approvato in Consiglio Regionale all’unanimità dopo un lavoro propedeutico nella commissione presieduta da Amato.

 

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