”Nei giorni scorsi, la stampa locale e nazionale ha dato ampio rilievo alla notizia secondo la quale la Procura della Repubblica avrebbe disposto il sequestro, nella sede del Partito Democratico, degli elenchi dei votanti alle Primarie per la scelta del candidato sindaco di Napoli.

La notizia e’ priva di ogni fondamento. Nessun sequestro da parte delle forze dell’ordine e’ mai avvenuto. Il Pd ha messo a disposizione delle autorita’ competenti tutti gli elementi e la documentazione di cui dispone per contribuire a fare luce sull’intera vicenda”. A precisarlo e’ Gino Cimmino, responsabile organizzazione della Federazione Provinciale di Napoli. ”Da mesi – aggiunge il dirigente – stiamo lavorando per il rilancio dell’iniziativa politica e alla ricostruzione del partito napoletano. Tra poche settimane, iniziera’ la nuova campagna di adesione al Partito Democratico nella citta’ di Napoli e in tutti i comuni dell’area metropolitana. Le modalita’ d’iscrizione saranno trasparenti e rigorose. Alla richiesta d’adesione si accompagnera’ l’assenso alla pubblicazione dei dati anagrafici sul sito on line del partito di tutti coloro i quali intendono far parte della nostra comunita’. Sara’ costituito un apposito Ufficio Adesione Centrale, con sede presso la Federazione provinciale del Pd, che avra’ il compito di verificare le richieste d’iscrizione alla luce del Codice Etico e Comportamentale Nazionale”. “L’obiettivo che ci proponiamo – prosegue Cimmino – e’ quello di prevenire ogni forma d’inquinamento. Stiamo predisponendo un decalogo delle norme, gia’ adottate dal partito nazionale, circa i doveri e i diritti dei nostri iscritti. Nel caso in cui in qualche organizzazione territoriale si verificassero anomalie, si prevede di annullare immediatamente il tesseramento. Il Partito Democratico di Napoli ribadisce che uno degli assi portanti della propria iniziativa politica e’ l’impegno contro i poteri criminali e le cosche camorristiche. Gia’ in occasione dell’ultima consultazione elettorale amministrativa il Pd propose a tutte le forze politiche di adottare misure rigorose per la scelta dei candidati ai consigli comunali. Purtroppo, quella nostra richiesta non ebbe una risposta univoca da parte degli altri partiti”. “Nonostante cio’, il Pd mise in atto le procedure che aveva proposto chiedendo ad ogni candidato, all’atto dell’accettazione della candidatura, il certificato e il casellario giudiziario con i carichi pendenti. Abbiamo apprezzato le sincere riflessioni di Stefano Caldoro e le accogliamo come un’apertura sulla base delle quali si puo’ sviluppare un confronto serio e un comune impegno sui temi della lotta alla criminalita’ e per l’affermazione dei princi’pi di trasparenza e legalita’. Il Pd onorera’ sicuramente questo impegno”, conclude Cimmino.

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