“Un sit in con fiaccolata in piazza Municipio per sostenere la causa dei docenti meridionali che si sono visti – colpa di un algoritmo scellerato del Ministero della pubblica istruzione – trasferiti senza seguire alcun criterio. Il Governo Renzi la chiama ‘buona scuola’”. Lo dice il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello che ha depositato in Consiglio regionale della Campania una mozione che impegna la Giunta regionale e in particolare il presidente De Luca ad attivarsi con sollecitudine presso il Ministero della pubblica istruzione affinché si possa cambiare il procedimento delle ‘assegnazioni-trasferimenti’ di docenti previste dalla legge sulla cosiddetta buona scuola. “Ieri dalle 18 e fino a sera tarda ho partecipato al sit in dei docenti in piazza Municipio – spiega – accompagnando una delegazione di insegnanti dal sindaco De Magistris in quanto presidente della Città metropolitana. C’è da dire che il primo cittadino era a mare e quindi – prosegue Saiello – abbiamo parlato con l’assessore Daniele che preventivamente ha messo le mani avanti dicendo che l’amministrazione può fare poco”. “Ho ribadito tutte le iniziative istituzionali già messe in campo dal Movimento 5 Stelle dalla mozione in Regione alle interrogazioni parlamentari per mettere sotto pressione il Ministero e rivedere l’iter – sottolinea – qui parliamo di un’ingiustizia che ha provocato una profonda indignazione e rabbia tra gli insegnanti campani presi letteralmente in giro”. “Esiste come già il Movimento 5 Stelle ha denunciato un ‘caso Campania’ – spiega – ci sono 600 errori già certificati e riconosciuti dal Ministero, errori pacchiani, gravi superficialità commessi sulla pelle dei campani”. “Il Movimento 5 Stelle si prepara alla manifestazione nazionale che ci sarà a Roma – giovedì 25 agosto – presso il Ministero della pubblica istruzione – annuncia – occorrerebbe un sussulto di buonsenso e ripetere la procedura ministeriale eliminando gli errori materiali accumulati dal sistema con l’utilizzazione di criteri chiari e trasparenti”. “Il Movimento 5 Stelle darà tutto il supporto istituzionale e legale – evidenzia – a quei docenti che stanno vagliando di presentare un ricorso agganciandosi alla strada già spianata da loro colleghi che si sono visti accogliere dal Tar le loro ragioni, il cui pronunciamento è previsto ad ottobre”. “Con i nostri parlamentari e in particolare Luigi Gallo – conclude Saiello – non molliamo e daremo battaglia – abbiamo presentato anche un esposto all’Anac- affinchè siano rispettate professionalità e meriti di chi già da anni svolge il servizio lontano dalla Campania”.

 

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