NAPOLI – Fino a che punto possiamo assistere allo scempio della sanità campana – È quanto si chiedono in una nota congiunta i Consiglieri Regionali Oliviero (PSI), D’Amelio (PD) e Consoli (UDC) a termine della seduta odierna della V Commissione dove in discussione vi è una proposta di legge modificativa su alcune norme in materia di riordino del servizio sanitario regionale. Il rientro dal disavanzo diventa un alibi se poi a pagare sono sempre quei cittadini residenti nelle aree svantaggiate della nostra Regione i quali più di tutti si ritrovano privati del diritto a curarsi data la carenza nelle zone interne di servizi sanitari e di un’adeguata offerta assistenziale.

Oggi in V Commissione abbiamo proposto un subemendamento sottoscritto anche dal Pd e dall’Udc, bocciato dalla maggioranza, il quale introduceva nelle Asl di ogni Provincia un criterio legato al rapporto tra numero di abitanti e posti letto il quale andava a garantire un riequilibrio dell’intera offerta sanitaria, incidendo in maniera determinante sulla mobilità extraregionale che continua a pesare come un macigno sui conti della sanità campana. Ai cittadini e alle cittadine di ogni Provincia della Campania deve essere garantito un adeguato livello di assistenza. Non possono esistere Province di Serie A e di serie B.

 

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