
Secondo il sindaco, ”la manovra finanziaria del Governo, infatti, penalizza gli enti locali con pesanti tagli che li costringeranno ad incrementare le tariffe e le tasse oppure a diminuire le prestazioni nel settore del welfare e dei servizi pubblici”. “La manovra finanziaria, inoltre – aggiunge de Magistris – insiste negativamente sul Mezzogiorno del paese e sulle fasce deboli, oltre a rappresentare un pericoloso vulnus ai diritti dei lavoratori in particolare con le misure introdotte dall’articolo 8 del provvedimento. Per questo ci auguriamo che il governo compia un’inversione di rotta, per questo sosteniamo le ragioni dello sciopero del 6 settembre”, conclude.





