Nordio: “Intercettazioni non toccate per mafia, terrorismo e gravi reati ma razionalizzare spesa”

“Non saranno mai toccate le intercettazione nelle inchieste su mafia, terrorismo o gravi reati ma una razionalizzazione della spesa è necessaria”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nelle sue comunicazioni alla Camera, parlando del decreto che ha individuato le prestazioni funzionali alle operazioni di intercettazione con la determinazione delle relative tariffe, entrato in vigore nel 2023. A questo proposito Nordio ha parlato dell’adozione di un tariffario unico, valido per tutti gli uffici giudiziari che rende i compensi ivi stabiliti obbligatori e vincolanti. “La nostra preoccupazione fondamentale è quella di rendere la giustizia rapida ed efficiente. Una giustizia rapida può essere una giustizia iniqua” ma “una giustizia lenta è sempre una non giustizia”, aggiunge il ministro. La Commissione Giustizia del Senato ha approvato l’articolo 2 del ddl Nordio che punta a vietare la pubblicazione delle intercettazioni che riguardano terze persone. Non potranno essere trascritti neanche i loro dati. Entro oggi si dovrebbe concludere l’esame del provvedimento che è atteso in Aula per la prossima settimana. Il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, ha ritirato l’emendamento che aveva presentato al Ddl Nordio sul pensionamento dei magistrati. La proposta di modifica prevedeva il trattenimento in servizio delle toghe fino al 73esimo anno di età.

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