Decine di commenti. Tutti fortemente critici. Alcuni talmente offensivi da non essere pubblicabili. Molti con la richiesta di dimissioni immediate. Ha suscitato un vespaio di polemiche social l’articolo pubblicato ieri da Italia Notizie sull’emergenza rifiuti ad Orta di Atella. A margine del nostro pezzo postato sui gruppi Fb locali è letteralmente scoppiata una rivolta dei cittadini contro l’amministrazione comunale (post in basso). La popolazione è stremata da una situazione igienico-sanitaria e ambientale insostenibile. Che per giunta si ripete periodicamente. Sono più i giorni in cui le strade sono invase da sacchetti e rifiuti di ogni genere che quelli nei quali vie e vicoli sono puliti.
Insomma l’emergenza è diventata la norma, non più l’eccezione. Il caldo afoso e le temperature vicina ai 40 gradi rendono il problema insopportabile. E ovviamente con la raccolta nel caos anche la differenziata è andata a farsi benedire. Non mancano casi di inciviltà, ma la questione è strutturale: il servizio di igiene urbana non funziona. Da troppo tempo. Ed ecco che i cittadini hanno dato sfogo alla loro rabbia. Non ne possono più. Frustrazione mista a furore e a indignazione.

ASSE SANTILLO-PICCIRILLO E PELLINO-BRANCACCIO
Il fortissimo malcontento si è riversato sul team di governo. Inevitabilmente i principali bersagli sono il sindaco Antonino Santillo e l’assessore al ramo Pasquale Pellino. Nei primi tre anni di mandato la fascia tricolore ha fatto affidamento su suo cugino Gianfranco Piccirillo, suo mentore politico e cognato dell’assessore Annalisa Cinquegrana. Pellino è stato sostenuto da Orta Prospettiva Futura, gruppo che fa capo ad Angelo Brancaccio. Fino a pochi giorni fa il trio il trio Santillo-Piccirillo-Brancaccio ha di fatto determinato le sorti dell’amministrazione, alleandosi a seconda dei momenti e delle esigenze con questo o quel consigliere. Nel primo triennio di governo i risultati sono stati disastrosi. La situazione è peggiorata negli ultimi due anni, quando Piccirillo e Brancaccio hanno abbattuto come birilli tutti gli alleati della grande coalizione che si presentò da sola alle comunali del 2023.

LETTIERI NON ACCETTA I DIKTAT E DIVENTA UN NEMICO
Ma il successo elettorale a tavolino ben presto si è rivelato una vittoria di Pirro. Dopo un anno di rodaggio molto deludente la maggioranza si è frantumata come una cristalleria travolta da una mandria di bisonti imbizzarriti. All’addio di Fare Democratico è seguito un repulisti che ha fatto piazza pulita praticamente di tutti i movimenti politico-consiliari pro-Santillo. Dall’esterno Piccirillo e Brancaccio hanno dato la stura al gioco al massacro contro Orta al Centro e Svolta Civica. Poi nel mirino è finito Mimmo Lettieri, tra i promotori del gruppo Orta Rinascita e Resilienza, “reo” di aver rifiutato la poltrona nel comitato tecnico-scientifico dell’Acquedotti al posto di Ferdinando D’Ambrosio, revocato dall’incarico dopo l’uscita di Fare Democratico dalla maggioranza. L’ultimo nemico da annientare è stato Giuseppe Massaro che però ha superato brillantemente la trappola della mozione di sfiducia per farlo decadere da presidente del consiglio.

IL DISASTROSO CAPOLAVORO ALL’INCONTRARIO
Nell’ultimo biennio la città è stata in pratica etero-amministrata da Piccirillo e Brancaccio, con Santillo che si è limitato a indossare la fascia tricolore. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Strade colabrodo, ridotte peggio di quelle di Bagdad sotto i bombardamenti, parchi pubblici come foreste, degrado urbano da paese del terzo mondo. Per non parlare della mancanza dei servizi essenziali. È diventata un’impresa impossibile addirittura rinnovare la carta di identità. Roba da non crederci. Soltanto negli anni delle colate di cemento e dei soldi a carriole si è fatto peggio. Guarda caso anche allora i fili dell’amministrazione erano tenuti dai soliti noti, qualcuno dei quali si è riciclato, altri che tentano goffamente di farlo nell’assurda pretesa di mettere una pietra sopra a oltre un ventennio di devastazione del territorio e di politica affaristica.

PICCIRILLO “COERENTE”, BRANCACCIO SI “AUTORICICLA”
Negli ultimi due anni, mentre Orta di Atella affogava nei problemi, Piccirillo e Brancaccio hanno giocato a fare i “politici” elaborando strategie fallimentari e deleterie per la collettività. L’emergenza rifiuti che da mesi si ripete puntualmente è la dimostrazione plastica di una catastrofe amministrativa che ha messo in ginocchio la città. Come sempre accade quando la barca sta per affondare i topi cercano di scappare. Se da un lato Piccirillo quanto meno è stato coerente con quanto fatto finora, tentando di salvare in ogni modo Santillo, dall’altro Brancaccio, che ha fatto ottenere a Pellino anche la delega di vicesindaco e ai Servizi Cimiteriali, si è autoriciclato in fustigatore dell’amministrazione. Fino a ieri andava a braccetto con Santillo e Pellino, oggi vuole liquidare anche loro. E con loro Piccirillo.
L’ex sindaco, che negli ultimi due anni, come sanno anche i sassi, ha contribuito fortemente a condurre Orta di Atella al disastro vorrebbe prepararsi il terreno per dettare legge anche al prossimo giro. Sbraita, si dimena, sgomita per avere un bel posto al sole anche nel dopo Santillo. E poi hanno pure la faccia tosta di chiamarla politica.
Mario De Michele
ALCUNI POST FB SULL’EMERGENZA RIFIUTI




Screenshot





